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I siti turistici più popolari della Valle Seriana

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Veduta della Valseriana

Basta allontanarsi di pochi chilometri da Bergamo perché il paesaggio inizi a cambiare. Le zone più urbanizzate si diradano, compaiono i boschi e, continuando a seguire il corso del Serio, le montagne diventano sempre più presenti. La Valle Seriana arriva fino alle Alpi Orobie e racchiude località molto diverse tra loro. C’è chi viene per camminare e chi preferisce perdersi nei vicoli di un borgo medievale.

Organizzare in anticipo qualche tappa può essere utile, soprattutto se la visita dura soltanto un fine settimana. Orari, prenotazioni e informazioni sui servizi si trovano ormai quasi sempre online; per gli account utilizzati durante il viaggio esistono anche strumenti che genera password complesse, evitando di riciclare le stesse credenziali. Poi resta la parte più piacevole: scegliere cosa vedere.

Clusone e i suoi affreschi

Clusone è probabilmente uno dei nomi che ricorrono più spesso quando si parla della Valle Seriana. Non serve molto per capire perché. Nel centro storico si cammina tra strade acciottolate, vecchi edifici e facciate decorate, una presenza così caratteristica da aver fatto conoscere il paese come la “città dipinta”.

Qui si trova anche l’Orologio Planetario Fanzago, risalente al XVI secolo. Il grande quadrante non si limita a segnare l’ora: permette di leggere diverse indicazioni astronomiche e legate al calendario.

Poi c’è l’Oratorio dei Disciplini. Sulla sua facciata compare il celebre Trionfo della Morte, parte del ciclo della Danza Macabra, mentre poco lontano sorge la Basilica di Santa Maria Assunta. Clusone ha ricevuto anche la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

A Gromo il Medioevo è ancora ben visibile

Salendo verso l’Alta Valle si incontra Gromo, inserito tra i Borghi più belli d’Italia. L’atmosfera qui è differente. Pietra, vicoli stretti e costruzioni storiche segnano ancora l’aspetto del centro.

Piazza Dante ne è il cuore. Nei dintorni si incontrano il Castello Ginami e diversi edifici religiosi, ma per conoscere Gromo bisogna guardare anche al suo passato produttivo. Per secoli queste montagne furono legate alla lavorazione del ferro e alla fabbricazione di armi bianche. Da qui deriva il soprannome di “piccola Toledo”.

Quella storia non è scomparsa del tutto. Documenti e altre testimonianze conservate nel paese, comprese quelle del Museo delle Pergamene, raccontano una parte meno evidente del borgo rispetto alle sue case in pietra.

Ad Ardesio la storia passa anche dalle feste popolari

Ardesio ha un rapporto particolarmente forte con le tradizioni locali. Il Santuario della Madonna delle Grazie è uno dei luoghi più conosciuti del paese, ma alcuni momenti dell’anno permettono di scoprire un volto completamente diverso della località.

La Scasada del Zenerù, per esempio, saluta simbolicamente la fine dell’inverno con campanacci e rumori che attraversano le strade. La Fiera delle Capre riporta invece in primo piano l’antico legame con il mondo pastorale. Sono usanze ancora vissute dalla comunità, non semplici ricostruzioni pensate per chi arriva da fuori.

Presolana e Cascate del Serio per chi cerca la montagna

Non mancano le destinazioni per chi preferisce scarponi e sentieri. Castione della Presolana è uno dei principali punti di accesso al massiccio della Presolana e segue il ritmo delle stagioni: con la neve arrivano gli sport invernali, mentre quando le temperature salgono aumentano le possibilità di escursione.

Valbondione porta ancora più dentro il paesaggio delle Orobie. Il paese è una base per diversi percorsi montani, ma a renderlo particolarmente conosciuto sono le Cascate del Serio, con un salto complessivo di 315 metri.

Attenzione, però, al periodo scelto. Le aperture della cascata vengono programmate in giornate precise durante l’anno. Controllare le date prima di partire evita quindi di raggiungere Valbondione aspettandosi uno spettacolo che, in quel momento, potrebbe non esserci.

Il lato più quieto di Selvino

Per trovare qualcosa di più raccolto non è necessario salire fino all’estremità della valle. A Selvino si può visitare Borgo Taramelli, dove rimangono vecchie abitazioni in pietra, cortili e tracce della storia locale.

Tra queste c’è l’ex Albergo Falcone. Non siamo davanti alla monumentalità di alcuni edifici di Clusone e nemmeno all’impronta medievale che domina Gromo. Il fascino è un altro: quello di un piccolo angolo da esplorare senza fretta.

Una valle da scoprire in più di un modo

La Valle Seriana non richiede necessariamente un itinerario rigido. Si può arrivare per vedere gli affreschi di Clusone e decidere poi di proseguire verso Gromo, oppure lasciare i centri storici alle spalle e salire fino a Valbondione per una giornata tra sentieri e montagne.

È proprio questa varietà a caratterizzare il territorio. Le distanze tra una località e l’altra possono essere contenute, ma il paesaggio cambia rapidamente e con lui cambia anche il tipo di visita. Borghi, tradizioni locali e natura convivono lungo la stessa valle, permettendo di costruire il viaggio in base al tempo disponibile e, soprattutto, a ciò che si ha voglia di vedere.

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