Cronaca
Gromo, Palazzo Milesi si trasforma nel Palazzo della Cultura: il 30 ottobre l’inaugurazione
Dalla visione della sindaca Sara Riva, gli spazi storici di Palazzo MIlesi si aprono a musei, arte, percorsi interattivi e nuove opportunità per il turismo. Il 30 ottobre l’inaugurazione insieme alla Bottega inclusiva
GROMO – Ci sono progetti che richiedono anni per diventare realtà, perché hanno bisogno di una visione, di risorse e di scelte capaci di preparare il terreno al cambiamento. A Gromo, il Palazzo della Cultura nasce proprio così: da un’idea che la sindaca Sara Riva coltiva da circa dieci anni e che venerdì 30 ottobre, alle 10.30, sarà presentata ufficialmente alla cittadinanza in Sala Filisetti, in via Milesi 25/a.
Al centro c’è la trasformazione di Palazzo Milesi in un polo museale e culturale capace di raccontare la storia del borgo, valorizzarne il patrimonio e offrire nuove ragioni per visitarlo. Un progetto che non si limita al recupero di un edificio storico, ma punta a costruire un’esperienza culturale più ampia, rivolta ai turisti, alle scuole e alla comunità locale.
«È un progetto sul quale stiamo lavorando da diversi anni», spiega la sindaca Sara Riva, ricordando come il primo passaggio necessario fosse trovare una nuova collocazione agli uffici comunali e all’archivio, così da liberare gli spazi di Palazzo Milesi e destinarli alla cultura.
Una visione che si inserisce nel percorso di riqualificazione avviato a Gromo nel 2016, quando ha preso forma anche il progetto di recupero di Palazzo Franzini, storico edificio che oggi ospita oggi i servizi comunali, la biblioteca, l’archivio e altri spazi a disposizione del paese. Il trasferimento degli uffici comunali, avvenuto nel novembre 2024 con l’inaugurazione della nuova sede, ha rappresentato un passaggio decisivo per proseguire nella valorizzazione di Palazzo Milesi.
Non si è trattato soltanto di spostare funzioni da un edificio all’altro, ma di ripensare l’utilizzo del patrimonio pubblico, assegnando a ciascuno spazio un ruolo preciso: da una parte i servizi ai cittadini, dall’altra un luogo dedicato alla storia, all’arte e alla promozione turistica.
Palazzo Milesi, un percorso tra storia, arte e innovazione
Il nuovo Palazzo della Cultura riunisce diversi spazi espositivi, con un percorso che accompagna il visitatore alla scoperta dell’identità di Gromo e dell’Alta Valle Seriana. Tra le tappe ci sono il punto di accoglienza “Alla scoperta di Gromo”, il Museo dell’Argento, la Sala dei 4 Comuni, la Sala dell’Affresco, la Stanza della leggenda, la Fucina didattica, la Sala Luigi Angelini, il Museo delle Armi bianche e delle Pergamene, il Museo Cesare Paolantonio e l’Ecomuseo faunistico.
Un insieme di contenuti che mette in relazione le radici storiche del borgo, dalle miniere d’argento del Coren del Cucì alla produzione delle armi bianche, con l’arte e le nuove modalità di fruizione culturale.
L’innovazione passa anche dalla tecnologia: i visitatori potranno utilizzare visori Oculus per un’esperienza immersiva a 360 gradi, mentre audioguide e videoguide saranno accessibili attraverso QR code direttamente dal proprio smartphone. A completare l’offerta ci sono uno spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, una sala per le mostre temporanee e il progetto “Il Cigno d’Argento”, un gioco interattivo che porterà alla scoperta del paese attraverso le sue vie, anche al di fuori degli orari di apertura dei musei.
L’obiettivo è rendere la visita più ricca e coinvolgente, superando la dimensione della semplice passeggiata nel centro storico. «Per anni, complice anche la chiusura di molte attività, i turisti, dopo aver passeggiato per le vie del centro storico, erano alla ricerca di spazi da poter visitare», osserva Riva. Il nuovo polo punta a prolungare la permanenza dei visitatori, offrendo un’esperienza adatta anche alle giornate di maltempo e nuove opportunità per le visite scolastiche.
Al via anche la Commissione del Palazzo della Cultura
«Con questo intervento diamo la possibilità di approfondire in maniera significativa la storia di Gromo ma anche quella dei 4 Comuni dell’Alta Valle Seriana (Gromo, Gandellino, Valbondione e Valgoglio) con la sala dedicata. Stiamo inoltre istituendo in questi giorni anche una Commissione del palazzo della cultura che potrà occuparsi di tutti gli eventi che questa nuova realtà potrà ospitare. Ci sarà inoltre un grande gioco – al quale si potrà accedere sempre con smartphone – per le vie del paese e che sarà quindi fruibile in autonomia dai visitatori anche negli orari di chiusura dei musei. Si apre in questo modo la possibilità di incentivare sempre più la visita del borgo e dei musei da parte delle scuole e sicuramente questo risultato rappresenta un grande passo avanti per la promozione turistica e culturale di Gromo».
La sindaca sottolinea inoltre il valore della mostra permanente dedicata a Cesare Paolantonio, resa possibile grazie alla donazione di Maria Teresa Nozza. Un progetto che unisce la valorizzazione artistica al ricordo personale del pittore, che Riva ha avuto occasione di conoscere.
La Bottega inclusiva, un nuovo spazio per il paese
Accanto al Palazzo della Cultura, la giornata del 30 ottobre sarà dedicata alla presentazione di un’altra iniziativa che guarda al futuro del borgo: “La bottega inclusiva nel cuore di Gromo”, realizzata da L’Aquilone Cooperativa Sociale in collaborazione con il Comune e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, che ha messo a disposizione i propri spazi.
La proposta nasce anche dalla necessità di rispondere alla progressiva chiusura di alcune attività commerciali e alla richiesta, da parte dei visitatori, di poter acquistare prodotti e oggetti legati al territorio.
La bottega sarà un punto vendita di artigianato, gadget e prodotti rappresentativi di Gromo e delle sue tradizioni. Sarà possibile anche progettare bomboniere e piccoli doni fatti a mano, mentre una sala polivalente con 40 posti a sedere potrà ospitare riunioni, presentazioni di libri, incontri, corsi e iniziative culturali. È previsto inoltre un baby pit stop gratuito per le mamme.
La dimensione sociale è parte integrante del progetto: l’obiettivo è favorire opportunità di inserimento lavorativo per persone con disabilità, valorizzando le loro capacità e creando occasioni di collaborazione con altre realtà del territorio.
«Non sarà solo una bottega, ma anche un piccolo centro culturale», spiega Eleonora Sette, presidente de L’Aquilone Cooperativa Sociale, che punta a fare dello spazio un luogo di incontro tra comunità, associazioni, enti pubblici e artisti, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Daniele Pastore, Direttore regionale Lombardia Nord Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, aggiunge: «In un contesto come quello delle valli bergamasche, è fondamentale sostenere la vitalità dei borghi e delle piccole e piccolissime imprese locali, che ne custodiscono identità, tradizioni e capacità di sviluppo. Intesa Sanpaolo è al fianco di queste realtà per sostenerle e accompagnarle con soluzioni dedicate, tra queste la recente iniziativa che prevede l’azzeramento delle commissioni sui micropagamenti POS fino a 20 euro e 4 miliardi di euro di nuovo credito alle piccole e microimprese lombarde. Per i privati la banca accompagna le scelte di finanza personale con la consulenza su risparmio, investimento e protezione».
Una strategia che guarda al futuro di Gromo
Il Palazzo della Cultura e la Bottega inclusiva rappresentano due interventi distinti ma complementari: il primo valorizza il patrimonio storico e artistico, il secondo contribuisce a rafforzare la vita commerciale, sociale e culturale del centro.
Per Sara Riva, il traguardo è anche il risultato di un lavoro portato avanti nel tempo per trovare finanziamenti, costruire collaborazioni e individuare nuove possibilità di sviluppo. La sindaca ricorda, tra le iniziative che hanno rafforzato la visibilità del borgo, anche la collaborazione con Intesa Sanpaolo e l’ospitalità della mostra fotografica “Dialoghi nel tempo”, realizzata a partire dall’Archivio Publifoto e inaugurata nell’ambito del Festival Treccani della Lingua italiana.
Il progetto vede un’ampia rete di partenariato e sostegno istituzionale. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Gromo (in partenariato con il Comune di Valgoglio) e da L’Aquilone Cooperativa sociale. Il progetto è stato realizzato con il contributo di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Ministero del Turismo (Fondo per i piccoli comuni a vocazione turistica). Supporto di: Intesa Sanpaolo, Comune di Gandellino e Comune di Valbondione. Progettazione e coordinamento: Briane e Artelier (sezione cultura di L’Aquilone Cooperativa Sociale Onlus). L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza.
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