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Corsa dòl Rèmét 2026: Paolo Poli profeta in patria

Il percorso della gara segue la storica mulattiera un tempo utilizzata dai romiti, i custodi del Santuario della Madonna d’Erbia

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Remet 2026 Poli Paolo - foto di Poli Gianbattista

CASNIGO – La Corsa dòl Rèmét, giunta alla sua tredicesima edizione, si è svolta domenica 1 novembre 2026, in coincidenza con la festività di Ognissanti. Questa tradizionale gara podistica si tiene a Casnigo e rappresenta un evento molto atteso dalla comunità locale. Il percorso della gara segue la storica mulattiera un tempo utilizzata dai romiti, i custodi del Santuario della Madonna d’Erbia. Il nome della corsa deriva proprio da questi eremiti, o “rèmét” in dialetto locale. Il traguardo è situato presso il Santuario stesso, un luogo di grande valore storico e religioso. Il santuario è legato alla memoria di due apparizioni mariane avvenute nel 1550 e nel 1839 ed è famoso per custodire l’ultima veste talare di Papa San Giovanni Paolo II.

Partecipazione e classifica

La gara è riservata ad atleti che siano nati, residenti, originari o coniugati con persone di Casnigo, rendendo l’evento un momento di forte identità e comunità. Questa limitazione, lungi dall’essere un ostacolo, rafforza lo spirito di appartenenza e l’orgoglio locale, trasformando la Corsa dòl Rèmét in una celebrazione della cultura e delle tradizioni del luogo.

Circa 160 concorrenti si sono cimentati sull’antica mulattiera che dall’Oratorio sale fino al Santuario della Madonna d’Erbia, per rinnovare una sfida cui possono partecipare esclusivamente atleti e atlete nati o residenti a Casnigo, chi vi ha abitato o chi è sposato con un cittadino casnighese. Unica deroga, meritata, per gli sponsor.

Tutto nacque nel 2013 da una scommessa tra amici, Oscar Bonandrini e Luciano Imberti, cui si aggiunse Martino Cattaneo che ancor oggi è il patron dell’iniziativa. Per i casnighesi l’appuntamento è assolutamente irrinunciabile, al punto che alcuni oriundi sono arrivati anche dall’estero, a cominciare da Danilo Rossi, che attualmente vive in Turchia. Non da meno la famiglia Tomasini, arrivata da Valdaora in provincia di Bolzano. A salutare le diverse imprese dei tanti protagonisti c’era davvero un clima d’eccezione, con servizio ristoro, cronometristi, striscioni, fotografi e pubblico delle grandi occasioni. Non è mancata nemmeno la messa per tutti al Santuario.

Nella classifica assoluta fra gli uomini ha primeggiato ancora una volta Paolo Poli, arrivato a otto successi (di cui sei nelle ultime edizioni). Ad insidiarlo sino all’ultimo (28 secondi il distacco finale) il sorprendente Riccardo Lanfranchi, appena quattordicenne e Marco Spampatti, giunto terzo. Medaglia d’argento a sorpresa anche nella categoria femminile, dove alle spalle della vincitrice Francesca Re (primo successo per lei, diciassettesima assoluta) si è piazzata Emma Lanfranchi, sorella di Riccardo, appena dodicenne. Al terzo posto Erica Franchina. Riccardo ed Emma Lanfranchi seguono le orme di un papà illustre: Pietro Lanfranchi, acclamato campione dello sci alpinismo, e vincitore di ben cinque edizioni della “Corsa dòl Rèmét”, fra cui le prime due nel 2013 e nel 2014. Da ricordare anche le vittorie di categoria dei ragazzi delle scuole: Melody Imberti e Mattia Spampatti (elementari), Emma Lanfranchi e Lorenzo Spampatti (medie).

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