La Val Seriana è pronta ad accogliere il Giro d’Italia numero 100: presentate al Centro Congressi di Bergamo le due tappe bergamasche.

Il trofeo del Giro a Bergamo

“Abbiamo accettato questa nuova sfida e ora siamo pronti ad accoglierla”, esordisce così sul palco del Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo, Stefano Savoldelli sindaco di Rovetta, dove il 23 maggio partirà la 16° tappa del Giro d’Italia numero 100.

La corsa rosa coinvolgerà la bergamasca e la Val Seriana per 3 giorni: il Giro arriverà a Bergamo domenica 21 maggio e ripartirà da Rovetta martedì 23 maggio verso Bormio, con la scalata al Passo dello Stelvio. Con la presentazione di mercoledì sera al Centro Congressi Giovanni XXIII, sotto la regia di Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi Sport, scatta dunque il conto alla rovescia. Il Giro prenderà il via il 5 maggio da Alghero giungendo in terra Orobica a cavallo dell’ultima settimana.

I ciclisti bergamaschi che hanno partecipato al Giro d’Italia

Domenica 21 maggio, con l’arrivo della quindicesima tappa in città, e martedì 23 maggio, con la partenza da Rovetta, Bergamo e il suo territorio saranno al centro dell’attenzione di tutti gli appassionati delle due ruote da strada.

La serata di presentazione ha visto, in apertura, gli interventi sul palco di Giovanni Bettineschi di Promoeventi e di Stefano Allocchio di RCS Sport, seguiti dai rappresentanti delle istituzioni: l’assessore allo Sport del comune di Bergamo, Loredana Poli, il sindaco di Rovetta, Stefano Savoldelli e il vice presidente di FCI Michele Gamba.

È stata inoltre l’occasione per celebrare i 70 anni di scorta della Polizia Stradale al Giro d’Italia, con la proiezione di foto storiche e d’archivio: nell’edizione 2017 la responsabilità della scorta è affidata a Mirella Pontiggia, dirigente della Polizia Stradale, sezione di Bergamo.

Grande attenzione per la descrizione tecnica delle due tappe bergamasche da parte di Vittorio Algeri e Davide Bramati, rispettivamente direttori sportivi di Orica Scott e Quick Step – Floors : la Valdengo – Bergamo di 199 chilometri e la Rovetta – Bormio di 222 chilometri.

I vincitori bergamaschi del Giro d’Italia: (da sinistra) Savoldelli, Gotti e Gimondi

A raccontare la storia della città e del suo rapporto con il ciclismo sono state le interviste ai direttori sportivi e agli ex professionisti presenti in sala, tra cui, naturalmente, i tre vincitori orobici del Giro d’Italia, Felice Gimondi (1967, 1969 e 1976), Ivan Gotti (1997 e 1999) e Paolo Savoldelli (2002 e 2005). Un momento particolarmente toccante è stato l’incontro con Silvia, moglie di Guglielmo Pesenti, figlio di Antonio Pesenti vincitore del Giro d’Italia nel 1932.

Tra un’intervista e un riconoscimento, gli articoli storici letti dall’attore Massimo Poggio, grande appassionato di ciclismo e lui stesso praticante, hanno contribuito a render ancor più suggestiva ed emozionante l’atmosfera nella sala.

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