info@valseriananews.it
Valseriana News > News > Cronaca > Nuova impresa per Masserini, con l’elicottero sulla cima del Monte Bianco – foto
Cronaca

Nuova impresa per Masserini, con l’elicottero sulla cima del Monte Bianco – foto

Giovanni Masserini di Vertova ha sorvolato il Monte Bianco con il suo elicottero ultraleggero Kompress CH7. Ha sorvolato i 4810 metri del Monte Bianco, raggiungendo la cima più alta d’Italia con il suo inseparabile elicottero Kompress CH7: lui è Giovanni Masserini di Vertova, pilota non nuovo ad imprese simili. 4 anni fa il 6 luglio aveva […]

Giovanni Masserini di Vertova ha sorvolato il Monte Bianco con il suo elicottero ultraleggero Kompress CH7.

Ha sorvolato i 4810 metri del Monte Bianco, raggiungendo la cima più alta d’Italia con il suo inseparabile elicottero Kompress CH7: lui è Giovanni Masserini di Vertova, pilota non nuovo ad imprese simili.

4 anni fa il 6 luglio aveva infatti stabilito il record in biposto con un CH7 CHARLY 2 sorvolando il Monte Rosa. Questa volta però la meta è stata la vetta più alta d’Italia.

“Prima di prepararsi ad un impresa di questa portata – spiega Masserini -, la cosa più importante è saper valutare la meteo e scegliere la giornata più opportuna. Detto questo, dopo aver stabilito che martedì 4 luglio poteva essere la mia giornata, lunedì 3 sono partito da casa mia sul Monte Cavlera e, con un trasferimento di 1 ora e 45 minuti, ho raggiunto l’elisuperficie Pellissier a Saint Pierre (ringrazio sentitamente per la gentilezza tutto lo staff) dove ho parcheggiato il mio CH7”.

“Per me era la prima volta che arrivavo in volo in Val D’Aosta – continua Masserini – , ma con l’esperienza di 30 anni di volo, prima in parapendio e poi in elicottero, sono riuscito a saper leggere il cielo e valutare che l’impresa poteva essere tentata, così con l’entusiasmo alle stelle sono decollato. Portare il Kompress CH7 in vetta al Monte Bianco è stato spettacolare e adrenalinico, la difficoltà maggiore è stata il vento, leggermente più forte di quello che avevo previsto, questo mezzo dopo un certa quota non ha più portanza quindi per poter salire più in alto, ho dovuto sfruttare la termodinamica che mi ha accompagnato fino alla meta. Portarsi sotto questo massiccio e trovare la strada per accedervi è stata una soddisfazione enorme che ti fa inchinare davanti alla maestosità e alla perfezione della natura”.

Ma i sogni di Masserini non si fermano qui: “Ho un altro sogno nel cassetto, non so se riuscirò mai a realizzarlo, ma con uno sponsor che crede in me e mi dà la fiducia necessaria, potrei cimentarmi nel tentativo di un 8000”.

Tutti i diritti riservati ©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente
Ciclista nella Montenegrone, su Facebook scatta la polemica. [caption id="attachment_31160"...