Oliviero Bosatelli si conferma nell’olimpo del trail running sul podio del Tor des Geants con un tempo record al di sotto delle 70 ore.

Memorabile nuova impresa per l’ultratrailer Oliviero Bosatelli, vigile del fuoco di Gandino, che nella mattina di mercoledì 13 settembre ha conquistato un secondo posto di assoluto prestigio nel massacrante Tor des Geants, la maratona di oltre 330 chilometri disegnata sulle montagne della Valle d’Aosta.

Il primo a tagliare il traguardo nel tempo record di 67h52’15” è stato lo spagnolo Javier Dominguez. Bosatelli ha chiuso in 69h16’19”.

Gli 865 atleti partecipanti da tutto il mondo sono impegnati nel tracciato che prevede un dislivello positivo di 24000 metri dalla mattina di lunedì 11 settembre quando la gara ha preso il via a Courmayeur.

Bosatelli alla partenza

Dominguez e Bosatelli hanno fatto corsa parallela a distanza per lunghi tratti della seconda giornata, votati all’inseguimento di Franco Collé. Il piemontese è stato a lungo in testa con ampio margine, poi, nella tarda serata di martedì 12 settembre, la crisi di Collé (ritirato) ed il ritorno prepotente di Dominguez, che ha completato il sorpasso in vista di Bosses. Magistrale e costante nel ritmo la prova di Oliviero Bosatelli, vincitore lo scorso anno e per questo in gara con il pettorale numero 1.

Bosatelli lungo il tracciato

Tempi record

Il tempo dello spagnolo, che ha tagliato il traguardo a Courmayeur alle 6.12 di questa mattina ancora con il buio dopo aver corso per 67h52’15”, è record assoluto e, insieme a quello di Bosatelli, arrivato alle 7.36 in 69h16’19”, sono le due migliori prestazioni di sempre al di sotto del record della gara registrato da un altro spagnolo, Iker Karrera, che nel 2013 fermò il cronometro appena oltre le 70 ore.

Dominguez all’arrivo

Bosatelli all’arrivo ha dichiarato: “Ci ho sperato fino alla fine e nel buio cercavo la luce dello spagnolo ma non sono riuscito a recuperarlo. Sono comunque molto soddisfatto: quest’anno partivo con l’aspettativa di restare nei primi 10 perché il livello era altissimo, come confermato dai tempi record che abbiamo stabilito. Ho giocato di tattica non tirando troppo perché il Tor è lungo”.

Grande affetto per lui sia nelle postazioni di sosta, dove i volontari conoscono il “Bosa” come il trailer che mangia pasta e beve birra, sia all’arrivo, dove tutti i presenti hanno dimostrato una grande stima per questo uomo che è entrato nella storia.

Bosatelli ad un ristoro con l’inseparabile moglie Nadia

La prestazione di quest’anno, unita al recente terzo posto nell’Orobie Ultra Trail (pure vinto nel 2016) conferma Bosatelli, seguito da migliaia di tifosi attraverso i social, nell’olimpo mondiale della specialità.

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