Dopo l’accordo di partenariato firmato a maggio, finanziato dalla Regione il progetto per la riqualificazione e il reimpiego dei lavoratori in esubero di Pigna e Rilecart. Già coinvolte 38 persone.

La sede ad Alzano Lombardo

Un passo avanti nel cammino delle politiche attive per la riqualificazione e l’impiego dei lavoratori in esubero alle Cartiere Paolo Pigna spa e in Rilecart srl: nelle scorse settimane la Regione Lombardia ha finalmente finanziato con circa 145mila euro il progetto “Azioni di rete in Valle Seriana”. I fondi saranno erogati solo nei casi di ricollocazioni avvenute.

Proprio per offrire un’opportunità di riqualificazione agli 88 lavoratori in esubero nelle due aziende di Alzano, lo scorso 10 maggio era stato firmato un accordo di partenariato tra rappresentati della Provincia di Bergamo, del Comune di Alzano Lombardo, di Confindustria e Confimi di Bergamo, i sindacalisti di FISTEL-CISL, SLC-CGIL e UILCOM-UIL provinciali, più gli operatori accreditati ai servizi per il lavoro ABF–Azienda Bergamasca Formazione, Fondazione Enaip Lombardia, Umana SpA, Uform, Agsg srl e Ial Lombardia.

“Come promotori del progetto, esprimiamo una grande soddisfazione per l’ammissione al finanziamento regionale” hanno commentato oggi Luca Legramanti, Paolo Turani e Bruno Locatelli, rispettivamente segretari di FISTEL-CISL, SLC-CGIL e UILCOM-UIL di Bergamo. “All’assemblea pubblica d’inizio estate a cui avevamo invitato i lavoratori si sono presentati in 45 e 43 di loro si sono dimostrati interessati. Dopo i colloqui individuali, i destinatari di azioni progettuali sono 38, di cui 24 in esubero alle Cartiere Pigna e 14 in Rilecart”.

Ai lavoratori in esubero verranno proposte le misure di politica attiva regionali disponibili e che prevedono percorsi di riqualificazione e azioni finalizzate all’outplacement. Il percorso prevede tre diverse fasi: oltre al momento di conoscenza individuale attraverso colloqui mirati per individuare le esperienze, le competenze e le aspettative di ciascuno (fase già conclusa), verranno avviati processi di mappatura delle imprese del territorio, con un’azione finalizzata alla rilevazione dei fabbisogni occupazionali. A seguire, verranno scelti i percorsi formativi più idonei e funzionali al reinserimento nel mercato del lavoro locale e i percorsi di accompagnamento al lavoro.

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