Per molti di noi internet, i social media e le app di messaggistica sono ormai di uso comune. Ma quante persone nel mondo non hanno questa possibilità? E in Italia come siamo messi?

Anche quest’anno We Are Social e Hootsuite (una delle piattaforme di social media management più utilizzate a livello mondiale) hanno pubblicato la Global Digital 2018, un’indagine sulle principali tendenze riguardanti i social media, il mondo digitale e la loro diffusione in Italia e nel mondo.

L’analisi riguarda dati provenienti da 239 nazioni e copre diversi ambiti, da quanto è diffusa e utilizzabile internet nel mondo all’uso prevalente che se ne fa.
Nel mondo

A livello mondiale risultano connesse oltre 4 miliardi di persone, circa il 53 % della popolazione mondiale che ormai si attesta sui 7,5 miliardi.

Gli utenti che si sono connessi per la prima volta durante il 2017 sono circa 250 milioni, con il primato del continente africano che ha registrato il maggiore tasso di crescita.

Gli utenti che utilizzano i social media (da Facebook a Instagram fino a Whatsapp e Telegram) sono più di 3 miliardi, e 9 su 10 accedono attraverso l’uso di dispositivi mobili, telefoni o tablet.

E in Italia?

Internet raggiunge il 73% della popolazione (43 milioni di persone) con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. È abbastanza stupefacente che ancora 1 persona su 4 non abbia regolarmente accesso alla rete né ai contenuti che propone, anche se non siamo lontani dalla media europea che è attorno all’80%.

Trascorriamo mediamente 6 ore al giorno on-line (quasi il doppio del tempo passato davanti alla TV): questo dato deve farci riflettere sul modo di fare e intendere l’informazione, che non passa più solo attraverso i canali “ufficiali” ma anche e soprattutto attraverso la rete.

Da questo punto di vista è un evidente vantaggio quello di avere più fonti a cui attingere, ma il rischio è quello di non sapere come distinguere quelle affidabili da quelle che diffondono informazioni false o imprecise: internet e i social media in particolare mettono sullo stesso piano il premio Nobel e “l’allenatore da bar” (passatemi la semplificazione) in un modo che rende molto difficile valutare l’affidabilità delle fonti.

Un po’ a sorpresa e in controtendenza rispetto al resto del mondo è il podio Italiano dei social più attivi: YouTube si aggiudica il primato, tallonato da Facebook e Instagram, mentre a livello globale è Facebook a farla da padrone.

La classifica delle App più utilizzate vede in testa Whatsapp, sia come numero di utenti attivi che come numero di download, seguita da Facebook e Facebook Messenger. Praticamente tutto in famiglia, visto che dal 2014 Whastapp è stata acquisita da Facebook stessa.

Gli acquisti on-line sono sempre in crescita, trainati da cibo, arredamento e viaggi (cresciuti del 15% ciascuno) e da abbigliamento, moda, giochi e musica digitale.

Anche questo dato mostra la tendenza ad abbandonare o ridurre l’acquisto nei negozi preferendo le vetrine virtuali, spesso più economiche anche considerando i rischi del trasporto fino a casa.

Rubrica a cura di Igor Brusetti, per saperne di più clicca qui.

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