“Guardate le stelle invece dei vostri smartphone”. Parafrasando il grande astrofisico Stephen Hawking recentemente scomparso, proviamo a scoprire cosa ci tiene incollati alle app di messaggistica sui nostri telefoni.

Nel 2009 tramite un semplice linguaggio di programmazione denominato Erlang venne creata WhatsApp con l’intento di soppiantare gli SMS e rendere più interattive le conversazioni via messaggio. Nel 2012 WhatsApp ebbe un’impennata di download e utenti grazie alla modifica dei suoi costi: per il primo anno e per i nuovi utenti diventava gratuita.

Circa un anno dopo, allo scadere dela prima offerta, sono nate molte app di messaggistica alternative, proprio perché gli utenti cercano di evitare di pagare la versione WhatsApp premium. Tra le varie alternative ci sono Viber, Line, WeChat e Telegram che “apre” proprio nel 2013.

 Perché WhatsApp è migliore di Telegram?

Sicuramente uno dei motivi del successo è legato al mercato: WhatsApp ha una base di utenti molto vasta e dopo la lieve “batosta” del 2013 con la migrazione di molte persone verso altre App, dal 2014, anno dell’acquisizione da parte di Facebook, è diventata completamente gratuita ed ha ripreso la sua crescita.

La grafica e le opzioni sono molto facili e intuitive ed è quindi gradita anche dai meno tecnologici. Grazie al fatto che è molto scaricata, molto spesso è anche consigliata agli amici o a chi non ce l’ha, aumentandone così la diffusione.

La funzione che dà la possibilità di essere informati sull’ora in cui un messaggio è stato recapitato e letto dal destinatario è una di quelle molto utili ed utilizzate, che per ora Telegram non ha (ha soltanto la spunta che informa se un messaggio è stato letto o no).

WhatsApp è costantemente aggiornata praticamente in tutte le lingue e anche gli occasionali scivoloni, come quello recente per cui inviando un certo carattere in lingua Telugu si mandava in crash la versione per iOs, vengono corretti molto in fretta.

Perché Telegram è migliore di WhatsApp?

Telegram e preferito da molti utenti, soprattutto dai più smanettoni e dai timorosi per la propria privacy. Offre infatti le chat segrete, conversazioni che non si possono intercettare neanche accedendo allo stesso account da un dispositivo diverso o da web ma soprattutto scompaiono dopo un tempo definito dall’utente che le ha create.

I canali di broadcast sono una delle funzioni che solo telegram possiede: sono canali informativi da cui, una volta iscritti, possiamo solo ricevere messaggi con notizie o link agli argomenti più disparati.

I gruppi di Telegram, al contrario di quelli di WhatsApp, sono più “discreti”: non mostrano il numero telefonico dei contatti che non abbiamo in rubrica salvaguardando un po’ di privacy e non hanno limite al numero di utenti, che invece per WhatsApp è di soli 256. Non serve sapere il numero di telefono per chattare direttamente con una persona, basta conoscerne il nome utente.

Emoticons e stickers sono molto personalizzabili: si possono usare immagini di amici, parenti, professori, celebrità per esprimere i propri stati d’animo in modo più efficace delle solite faccine.

Foto e video fino a 1,5 Gigabyte non vengono compressi e non vengono memorizzati direttamente nel telefono se non sono salvati esplicitamente.  I bot infine sono programmi automatizzati in grado di dare risposte a semplici richieste, ad esempio per chiedere ad Amazon dove si trova il nostro pacco o creare sondaggi, liste, cercare il ristorante o il cinema più vicino.

E voi, quale delle due app preferite?

In conclusione ognuna delle due app ha una sua fetta di estimatori, a seconda di quale sia l’aspetto a cui si dà più importanza o la funzione irrinunciabile che la App possiede. E per voi lettori? Qual è la funzione di cui non potreste mai fare a meno? Lasciate una risposta nei commenti.

Rubrica a cura di Igor Brusetti, per saperne di più clicca qui.

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3 Responses to "WhatsApp vs Telegram: perché scegliere uno o l’altro?"

  1. Utente  21 marzo 2018

    Bell’articolo, io personalmente sono pro Telegram.
    Se posso fare il puntiglio:
    – il crash del carattere in lingua Telugu era in tutto iOS, non solo WhatsApp, e il problema non è stato risolto da WhatsApp.
    – i gruppi di Telegram hanno un limite di 200 utenti di default, che può essere espanso a 100.000 convertendolo in un supergruppo.

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  2. Supercazzola  23 marzo 2018

    Booo io porto a spasso il mio amico Cane,e mi trovo bene così!
    Voi accarezzate pure il vostro smartfofone…

    Rispondi

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