Territorio bergamasco a rischio dissesto idrogeologico: a metterlo nero su bianco l’ultimo rapporto annuale Ispra.

L’edizione 2018 del Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia (pubblicata pochi giorni fa), la seconda dedicata a questo tema, fornisce il quadro di riferimento aggiornato sulla pericolosità per frane e alluvioni sull’intero territorio nazionale e presenta gli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali.

Il Rapporto redatto da Ispra (L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) aggiorna le mappe nazionali della pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico e della pericolosità idraulica Gli indicatori di rischio rappresentano un utile strumento a supporto delle politiche di mitigazione del rischio.

Per quanto riguarda la bergamasca sono 385,2 i chilometri quadrati (sui 2.746 del totale della provincia) considerati a rischio frane: 244,9 a rischio molto elevato, 91,4 elevato e 48,9 medio. Trentasei i comuni maggiormente esposti, per un totale di 4.075 famiglie interessate (pari allo 0,9 per cento). Non solo: a forte rischio, sempre secondo i dati dell’Ispra, vi sono anche 4.162 edifici, 802 aziende e 67 beni culturali.

A tutto ciò si aggiunge il tema relativo all’indice di vulnerabilità delle strade provinciali, calcolato in base al numero delle frane in proporzione ai chilometri. L’indice bergamasco è dello 0,96%, il più alto in Lombardia, seguito dallo 0,93% di Brescia, lo 0,55% di Sondrio, lo 0,52% di Como, lo 0,48% di Lecco e lo 0,16% di Pavia. 

Il rischio di alluvioni riguarda 256,6 chilometri quadrati della provincia: 111,3 dei quali considerati a rischio elevato. Comprendono 9.505 famiglie (il 2,1 per cento del totale), ma anche 4.660 edifici, 2.288 imprese e 124 beni culturali.

Tutti i diritti riservati ©

Articoli correlati

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.