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Neonato morto a cinque mesi, il vaccino non c’entra

Il risultato dell’autopsia sul corpicino del piccolo Zakaria morto a 5 mesi conferma che il neonato non è morto per il vaccino. Il risultato dell’autopsia sul corpicino del piccolo Zakaria morto a 5 mesi conferma che il neonato non è morto per il vaccino. Dall’esame autoptico, effettuato martedì mattina al Papa Giovanni XXIII, sarebbe emerso […]

Il risultato dell’autopsia sul corpicino del piccolo Zakaria morto a 5 mesi conferma che il neonato non è morto per il vaccino.

Il risultato dell’autopsia sul corpicino del piccolo Zakaria morto a 5 mesi conferma che il neonato non è morto per il vaccino.

Dall’esame autoptico, effettuato martedì mattina al Papa Giovanni XXIII, sarebbe emerso che all’origine del decesso del bimbo potrebbe esserci una infezione batterica. Per avere la certezza occorre attendere altri accertamenti istologici.

A Roma sono comunque in corso riscontri sui vaccini e il pm che si occupa del caso, Antonio Pansa, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti.

La cronaca di sabato

La tragedia risale a sabato scorso (leggi qui) quando il papà di origini senegalese si trovava a casa, un appartamento a Torre Boldone, con i piccoli gemelli. Ad un certo punto si accorge che i due, Zakaria e la sorellina (che è ancora ricoverata al Papa Giovanni XXIII, ma non è grave) stavano respirando a fatica.

Zakaria era quello che stava peggio. È stato lo stesso papà a tentare di rianimare il piccolo, andato in arresto cardiaco, anche perché nella sua ditta dove lavora aveva seguito un corso di primo soccorso.

Immediati i soccorsi ma quando l’ambulanza è arrivata al Papa Giovanni XXIII il bimbo era già morto.

Tante le ipotesi, dalla morte in culla a seguito di un rigurgito, fino a una infezione. I due gemellini, infatti, il giorno prima della tragedia, erano stati portati dai genitori all’ambulatorio di via Borgo Palazzo, a Bergamo, per essere sottoposti al richiamo vaccinale. Un mese prima era stato somministrato a entrambi la prima vaccinazione obbligatoria e non c’erano state complicazioni.

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