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L’atalanta travolge il Torino 7 a 0

L’Atalanta travolge il Torino 7 a 0. In gol Ilicic, Zapata, Muriel e Gosens.

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Quando l’Atalanta fa l’Atalanta, la partita volge a senso unico. Lo ha imparato a sue spese, come prima tante altre squadre di varia caratura, il Torino che alza bandiera bianca nel proprio stadio dopo aver vinto all’andata la sfida giocata sul neutro di Parma.

La nuova serata super di Gomez e compagni regala il ritorno al successo dopo i due stop consecutivi in coppa Italia a Firenze. Pieno riscatto della squadra di Gasperini, che si regala la migliore vigilia del suo 62esimo compleanno.

Ai tre gol di vantaggio con cui chiude il primo tempo, l’Atalanta ne aggiunge altri quattro nella ripresa. Protagonista Ilicic, autore di una tripletta che lo porta in doppia cifra tra i marcatori, con 12 gol. L’Atalanta sfata anche il tabù che non la vedeva vincere a Torino con i granata dal 2007.

Formazione Atalanta

Allo stadio olimpico Grande Torino mister Gasperini rimette Gollini tra i pali e schiera il trio difensivo con Toloi, Palomino e Djimsiti, in mediana De Roon e Freuler con Hateboer e Gosens esterni, Gomez a sostegno di Zapata e Ilicic. Mazzarri, con il 3-4-2-1, affida l’attacco a Andrea Belotti, con alle spalle Berenguer e Verdi.

La sintesi Atalanta Torino

In avvio entrambe le squadre aggressive sui portatori di palla. Il Torino prova a portare pressione alta per impedire all’Atalanta di sviluppare il suo gioco. La squadra di Gasperini prende le misure ai granata e nel giro di pochi minuti comincia a spingere. A 18esimo arriva il gol di Ilicic che mette in rete il pallone letteralmente rubato a Laxalt sulla linea di fondo da Palomino e da questi servito rasoterra a centro area per la battuta vincente. Decimo gol dello sloveno.

Al 29’ il raddoppio firmato da Gosens con un tiro al volo di sinistro dal limite dell’area sugli sviluppi di un corner, che manda il pallone nell’angolo alla sinistra di Sirigu che nulla può. Allo scadere del primo tempo una sontuosa giocata in area di Ilicic viene fermata da una trattenuta di Lukic che provoca il calcio di rigore. Sul dischetto Duvan Zapata che torna al gol spiazzando Sirigu.

Dopo l’intervallo il Torino produce una fiammata aperta da una conclusione a fil di palo di Lukic e culminata in un tiro da distanza ravvicinata di Belotti neutralizzato da Gollini con l’aiuto dei difensori. Il tentativo dei granata di rialzarsi viene smorzato dall’incredibile gol di Ilicic che all’8’ calcia direttamente da centrocampo sorprendendo Sirigu fuori dai pali e gonfiando la rete. Un capolavoro balistico, reso possibile dai giocatori del Torino che si allontanano ingenuamente dal punto di battuta. Un minuto dopo l’attaccante sloveno riceve palla da Gomez in area e di sinistro mette alle spalle di Sirigu.

Al 40’ Meitè stende Toloi in area e concede a Muriel di fissare il 6-0 dagli undici metri. La squadra di Gasperini non si ferma e al 44’ Gomez verticalizza per Muriel che di prima intenzione calcia in diagonale e fa 7.

Eugenio Sorrentino di TerzoTempoSportMagazine.it

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4 Commenti

1 Commento

  1. gianluca

    26 Gennaio 2020 at 16:08

    il torino la sampdoria il genoa sono squadre bollite pochi tifosi bacini d’utenza ridotti senza futuro non ci sono tifoserie ricambi generazionali d’epoca ormai squadre da b senza futuro l’atalanta e’ la nuova realta’ del nord italia ottimo settore giovanile ben visto in europa..sta diventando squadra europea..i bacini d’utenza spettatori sono importanti..calo demografico conta molto 56milioni di italiani gli altri sono extraeuropei extracomunitari altre abitudini loro tifano solo juventus…i restanti italici si dividono con le altre …i cinesi inter etc etc
    puo’ battere il valencia con 2 pareggi andata e ritorno..dipende dalla forma fisica dei giocatori e dalla lettura di gasperini ex interista

  2. gianluca

    26 Gennaio 2020 at 16:22

    i tempi cambiano le nuove generazioni tifano altre squadre aveva ragione il presidente spinelli molti anni fa …la juventus squadra di tifosi extraeuropei e extra comunitari ed ex 80 e 90 enni delle basse italie….senza europa,oggi i bambini tifano barcellona real madrid paris sain german etc etc…
    c’e’ l’europa …altre mentalita’ e le squadre brexit sono molto forti…….tra l’altro
    bisogna riformare il calcio italiano,punto primo imparare dagli spagnoli che hanno investito miliardi ..pescano delle colonie loro sudamerica…qui non possono pescare in etiopia quindi riformare con tagli la serie c italiana ridurre squadre a e b ..son troppe

  3. gianluca

    26 Gennaio 2020 at 16:50

    faccio io una domanda a voi ..chi e’ che e’ disposto a spendere milioni di euro per una squadra con 20000 abbonati per fare la coppa campioni? nessuno..domanda banale ma significativa…..dall’ epoca del grande giornalista gian maria gazzaniga che ho conosciuto personalmente nella sede del milan con le coppe ad oggi non hanno realizzato le riforme necessarie per competere con gli altri calci..mi riferisco alle giovani generazioni che non emergono..motivo? troppa mafia di incompetenti azzeccagarbugli avvocati rubasoldi dirigenze incompetenti che invecchiano..gli osservatori sono importanti..li hanno tolti,esempio…….semplice

  4. gianluca

    26 Gennaio 2020 at 17:05

    considerate i fallimenti attuali del calcio italiano..il calcio meridionale fallito e quello del granducato di toscana non tanto meglio…buchi nei bilanci banche che intervengono dico calcio del garnaducato perche’ e’ nato li con i medici di firenze medioevo perfezionato dagli inglesi..football f a cup……..(.molti cognomi toscani nelle valli bergamasche ruggeri e tanti altri)(i bonaldi son francesi vedi napoleone e massena governatore di lombardia) l’atalanta dovrebbe pescare nelle sue colonie..serenissima da ancona a lecce..lo fa? no …gli spagnoli si in sudamerica e gli olandesi si antiille gullit…e gli inglesi si colonie britanniche

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