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Cronaca

Coronavirus, 50mila persone isolate

Coronavirus, 50mila persone isolate nella provincia di Lodi. La giornata di venerdì 21 febbraio chiude con le disposizioni dell’ordinanza.

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50mila sono le persone isolate nel lodigiano per il rischio di contagio da Coronavirus. Tra contagi e paure la giornata di venerdì 21 febbraio chiude con le disposizioni dell’ordinanza del Ministro Speranza e dell’Assessore regionale Gallera.

Coronavirus, persone isolate nel lodigiano

Il documento stabilisce l’isolamento di circa 50mila persone in 10 comuni nella provincia di Lodi, dove si sono verificati i casi di contagio.

L’intera area geografica messa in quarantena è una zona del lodigiano che dista da Bergamo città circa 90 km. Pare, ma la notizia non è ancora certa, che alcuni operai della Val Seriana impegnati a Lodi, siano stati trattenuti per non rischiare di portare il virus fuori dalla zona circoscritta. Le strade di accesso e uscita dai comuni infatti sono interrotte.

Inoltre Trenord e le società che gestiscono il trasporto pubblico hanno avvisato che non fermeranno in questi comuni.

La delibera del Ministero e Regione

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi hanno firmato un’ordinanza. In 8 punti, si dispongono una serie di provvedimenti per i comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

Nel testo dell’ordinanza è resa obbligatoria la:

1) Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose;

2) Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi;

3) Sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni sopraindicati. Escluse quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro);

4) Sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, anche al di fuori dell’area indicata. Esclusi quelli che operano nei servizi essenziali;

5) Sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione;

6) Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni sopraindicati;

7) Sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari;

8) Interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei comuni sopra indicati.

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