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Cronaca

Coronavirus, Regione Lombardia allarga il tampone a chi ha un solo sintomo

Regione Lombardia inverte la rotta e apre la possibilità anche a chi ha un solo sintomo di fare il tampone per il Coronavirus.

Richieste sono giunte a gran voce, ormai da tempo, da amministrazioni, sindacati degli operatori sanitari e gente comune: in Lombardia bisogna estendere il tampone per il Coronavirus perché troppi sono i casi non accertati di positività che possono comunque essere letali.

Regione Lombardia ha così invertito la rotta estendendo i tamponi anche a chi ha un solo sintomo come febbre o raffreddore o tosse. Intervenendo questa mattina su Canale 5 a Mattino Cinque, ha spiegato: “Noi rispettiamo quelle che sono le regole che ci sono state dettate dall’Iss che con una delibera del proprio comitato tecnico scientifico del 27 febbraio ci aveva detto che i tamponi si dovevano fare esclusivamente ai sintomatici, in un primo momento dovevano essere anche plurisintomatici, dovevano avere quindi due sui tre classici sintomi. Adesso basta essere mono-sintomatico, anche chi ha un solo sintomo, o febbre o raffreddore o tosse, può essere essere sottoposta a tampone”.

Ciò inevitabilmente porterà ad un maggior numero di positivi, com’è successo nella giornata di ieri, ma garantirà un aumento della campionatura del contagio.

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7 Commenti

  • al ha detto:

    Tanto per cambiare, decisioni importanti non prese, o prese troppo in ritardo…..Oramai i buoi sono scappati.

  • Dino ha detto:

    Io dopo ormai un mese di autoisolmento con sospetta positività, come faccio a sapere di non essere più contagioso per gli altri? Quantesettimanee devo fare dopo il fine febbre stabile?

  • Pinetti Giuseppina ha detto:

    A me i primi sintomi sono comparsi 24 giorni fa con febbre, mancanza di olfatto e sapori, mal di testa di ossa e mancanza di respiro, tutt’ora sono presenti ancora alcuni di questi sintomi ,cosa devo fare ? Grazie

  • Silvana Conte ha detto:

    Sono una donna italo-brasiliana, abito a Gorle ed a causa della sospensione delle lezioni scolastiche sono venuta con la mia famiglia in Brasile in modo da poter stare vicina ai miei cari.

    08/03/2020 – Appena arrivati dall´ Italia ci siamo subito chiusi in casa per la quarantena poiché venivamo da Bergamo, una delle cittá italiane maggiormente tormentate dal corona virus. Durante i primi giorni mio marito inizió a sentire febbre ed una grande stanchezza. Chiamammo prontamente il medico che ricevemmo in casa muniti di guanti e mascherine, e lui diagnosticó una polmonite. Fú cosí che mio marito inizió una cura a base di:

    levofloxaxina 750mg (1 x 10 giorni mattina)
    pantozol 40mg – pantoprazolo sódico sesqui-hidratado 1 (10 giorni mattina)
    fluimucil 1 x 10 giorni (pomeriggio)
    Allegra 180mg – cloridrato di fexofenadina 1 x 10 giorni mattina)
    – vonau ondansetrona 4mg (1 ogni 8h se hai come “mal di mare”
    in caso di febre o dolore – paracetamolo 750mg (luiz ha usatto sono nel primo giorno)

    09/03/2020 – Ci venne somministrato il test al corona virus.
    10/03/2020 – Ricevemmo il risultato positivo. TAMPONE POSITIVO curato com la levofloxaxina.
    15/03/2020 – Mio marito non presentava piú nessuno dei sintomi della malattia.

    Avvisammo i nostri vicini di casa in Italia con i quali avevamo avuto contatto. Loro erano tutti in casa con la febbre ma non stavano in quarantena. In realtá non immaginavano neanche che potesse essere corona virus.

    Identificammo altre 5 persone delle quali invio le informazioni a seguire:

    1) Una nostra amica ottantenne di Bergamo il cui marito era morto di corona virus. Lei stava in casa in quarantena con la febbre alta da 5 giorni, il suo medico di base le aveva prescritto della tachipirina 500 e le aveva detto di chiamare un´ambulanza in caso di insufficienza respiratoria. La sua famiglia peró, vista la rapida guarigione di mio marito, decise di somministrarle la stessa cura che lei inizio il 16/03, e da allora non ha piú febbre. Probabilmente lei stava sviluppando una polmonite come infezione secondaria al corona, ma la nuova cura bloccó questo processo.

    2) Il suocero settantatrenne di un´altra amica di Trezzo sull´Adda, che aveva perso la moglie e viveva in quarantena con sospetto di corona virus e febbre da 5 giorni, stava sotto prescrizione medica di appena tachipirina e riposo. Questo signore chiese al figlio di mandargli un medico privato che quando lo visitó diagnosticó polomonite e prescrisse levofloxaxina 500mg. Attualmente questo signore non ha piú la febbre dal 19/03. Probabilmente era corona virus, non ha fatto il tampone e ne ha avuto bisogno di andare in ospedale.

    3) Il mio vicino di casa a Gorle, un uomo di 55 anni che ha mandato gli esami in allegato, fu orientato dal medico a curarsi in casa con tachipirina per 5 giorni. Dopo che inizió ad avere una forte tosse il medico di base gli raccomandó dicrocodeina 10,25 mg/ml avvisandolo che in caso di difficoltá respiratorie avesse chiamato un´ ambulanza. Fú cosí che lui andó all´ ospedale Gavazzeni fatto TAMPONE POSITIVO e torno a casa con una terapia di ossigeno e antibiotico e da quando ha iniziato questa cura sta migliorando e non ha piú febbre. La cura é a base di Azitromicina 500mg al giorno, per 6 giorni; Amoxicilina e acido clavulanico 1gr per 3 volte al giorno sempre per 6 giorni. Lui está guarendo bene. Domandammo al medico di base se anche lui raccomanderebbe la stessa cura ad altre persone e lui ci ha risposto di no in quanto non é dimostrato che farebbe effetto.

    4) Donna – 56 anni – Bergamo – Dal 16 febbraio con febbre, mal di testa e tosse. Il numero 112 ha consigliato di stare a casa e prendere paracetamolo 1000mg. Il medico privato ha consigliato il 24/03 con azitromicina 500 mg 1x giorno e Ammossillina con acido clavulonico 1g 3x giorno per 7 giorni e lei sta guarendo.

    5. Uomo – 60 anni – Londra – Febbre per una settimana e con sintomi viralli. Prendendo Paracetamolo 1000 mg senza migliora. Preso amoxilina per 1 settimana e ha guarito bene.

    Io non sono medica e questa è la mia testimonianza in base a quello che ho vissuto io e tanti cari persone che conosco e sono stati salvati perché hanno avuto la prescrizione del antibiotico di forma subita ai sintomi o anche tardia , come con il Sr. Giovanni che l’esame sono ancora attaccate alla mail. Sembra che una cura antibiotica tempestiva all inizio della febbre sembra essere l´unica possibilitá di curarsi senza la sofferenza di dover andare in un ospedale, luogo oggi a rischio di morte, ancor piú se si tratta di persone anziane. Faccio quindi un appello affinché questi casi siano esaminati con attenzione perché il protocollo dei medici di base sia cambiato. Nel peggiore dei casi il paziente, se non dovesse rispondere alla cura antibiotica, andrá in ospedale, ma ci sarebbe andato in ogni caso. Il fatto é che con questa cura antibiotica la maggior parte delle persone di buona salute fisica che si trovi affetta da una polmonite bacteriana secondaria a causa del virus ancora allo stadio iniziale, potrá salvarsi e non morire invano.

    Ringrazio per la gentile attenzione e sono a totale disposizione per domande o dubbi riguardanti il caso.

    Silvana Righes Conte

  • Marcella Cazzolle ha detto:

    Io dal 7/3 ad oggi ho avuto di tutto tranne febbre e vomito. Ancora oggi intasata,mal di gola,mal di testa ed il gusto sta riaffiorendo dopo giorni e giorni di totale assenza. Ammetto di essere preoccupata. Devo ritenermi infetta?

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