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ALZANO LOMBARDO, Coronavirus, Cronaca

Un presidio all’ospedale di Alzano: “Solidarietà agli operatori e verità per i morti”

A tre mesi dai primi casi di Coronavirus, fuori dall'ospedale di Alzano Lombardo si è svolto un presidio per chiedere verità e dignità.

Questo pomeriggio, a tre mesi dai primi casi accertati di Coronavirus, fuori dall’ospedale di Alzano Lombardo dov’è scoppiato il focolaio della Val Seriana, alcuni esponenti del neo costituito Comitato Popolare Verità e Giustizia Vittime Covid 19 Bergamo si sono ritrovati per chiedere verità e dignità per le centinaia di morti della Valle.

Verità riguardo alla discutibile gestione dell’Azienda Ospedaliera ASST Bergamo Est e dignità per le numerose morti che si potevano evitare chiudendo l’ospedale, tracciando tutte le persone e istituendo la zona rossa (come sostenuto anche da uno studio dell’Istituto Mario Negri). Provvedimenti non intrapresi che coinvolgono, non solo la ASST Bergamo Est, ma anche ATS Bergamo, Regione e Governo.

Comitato a servizio della gente e della Magistratura

Il gruppo è nato apartitico. Ha come scopi principali quelli di raccogliere e inviare materiale utile per gli inquirenti da utilizzare nelle inchieste già aperte; sostenere ed orientare, anche legalmente, coloro che intendono perseguire le responsabilità verificatesi nella gestione dell’emergenza e nella fase successiva anche rivendicando il giusto risarcimento dei danni subiti. Il Comitato quale portatore di interessi diffusi e collettivi, intende inoltre partecipare ai futuri processi penali; denunciare pubblicamente il comportamento di Confindustria e di ogni organo istituzionale, ad ogni livello, corresponsabili del disastro. E infine i membri intendono sostenere uno sviluppo territoriale e di base della sanità pubblica invertendo la tendenza alla privatizzazione della sanità e fare luce sulla gestione delle RSA per anziani durante l’emergenza.

Il presidio ad Alzano: “Solidarietà agli operatori e verità per i morti”

“La presenza di una nostra rappresentanza – spiega il portavoce Roberto Fugazzi -, nel rispetto del rigoroso del distanziamento, davanti all’ospedale di Alzano Lombardo ha un carattere evidentemente simbolico: non vogliamo certo accusare medici e infermieri, che in genere hanno risposto molto bene all’emergenza, ma riteniamo che non altrettanto abbiano fatto ATS Bergamo e ASST Bergamo est, tanto che abbiamo lanciato una petizione volta a segnalare all’Autorità Giudiziaria l’opportunità di misure interdittive (sospensione dall’incarico) per la dirigenza dei due enti”.

La petizione è consultabile qui

“Vogliamo altresì sostenere – continua Fugazzi -, pubblicamente e legalmente, il personale sanitario che ha inteso denunciare o che intenderà denunciare, fornendo particolari, quanto accaduto, poiché è gravissimo che medici e infermieri siano costretti all’anonimato per paura di ritorsioni. Questa è solo la prima iniziativa, altre ne seguiranno perché le migliaia di morti e le sofferenze dei vivi nella nostra provincia meritano il nostro impegno”. 

Per contattare il Comitato è disponibile un’email veritaegiustiziacovid.bg@gmail.com e la pagina Facebook Comitato Popolare Verità e Giustizia Covid 19- Bergamo.

IL video del presidio

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8 Commenti

  • GIUSEPPE VERDERIO ha detto:

    per quel che possa servire, avete la solidarietà di ogni lombardo. Non cedete fino a quando non saltano fuori i responsabili di tanta incuria e incapacità professionale. Altro che sonni tranquilli, dovete diventare un incubo per quella massa di incapaci

    • Guglielmo Rottigni ha detto:

      Grazie. A nome del Comitato, la ringrazio per il sostegno. La informiamo che intendiamo ripetere questo appuntamento ogni sabato alle ore 15, fino a quando non otterremo verità e giustizia. Lo dobbiamo agli amici persi, ai parenti scomparsi, a medici e infermieri mandati a combattere il virus come gli Alpini in Russia nel ’41, mascherine di cartone e se ti ammali è colpa tua. Non cederemo un passo.
      Buona vita

      Guglielmo Rottigni

  • Marco ha detto:

    Non dimentichiamoci dei responsabili ai vertici di ASST ed ATS, e mandiamoli a casa a calci nel didietro!

  • Olmo ha detto:

    La petizione non é consultabile qui…
    Per favore rendiamola consultabile e firmabile qui, grazie.

  • Cristian ha detto:

    La Valle non dimentica.. ricorda.. e si vendica!

  • Tom ha detto:

    Lodevole iniziativa, riportata dal FattoQ a livello nazionale, e solo da voi di Valseriananews a livello locale. Spero di sbagliarmi ma nessun altro a livello di info locale in Valle Seriana ha scritto di questa petizione popolare. Pertanto, GRAZIE ragazzi di Valseriananews! Avete tutto il mio rispetto.

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