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A Bergamo città 50mila test sierolgici, in attesa di indicazioni per la Bassa Val Seriana

A Bergamo città da lunedì prossimo 50mila test sierolgici. In attesa di indicazioni per la Bassa Val Seriana.

A Bergamo città sono in arrivo 50mila test sierologici, in base a un accordo raggiunto tra il Comune di Bergamo e la Regione. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa in streaming, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il governatore della Lombardia Attilio Fontana. Saranno gratuiti e verranno messi a disposizione da un progetto del Comune di Bergamo, con la supervisione dell’Ats e della Regione.

Sarà possibile prenotarsi da venerdì 12 giugno per sottoporsi gratuitamente a sierologici ed eventualmente ai tamponi. I prelievi, 2000 al giorno, saranno attivati da lunedì 15 giugno. La prima fascia d’età interessata da questa campagna sierologica è quella tra i 18 e i 64 anni. In una seconda fase i test potranno essere estesi anche agli over 65 e ai bambini e ragazzi sotto i 18 anni. L’iniziativa vede il coinvolgimento di Humanitas, Habilita e Synlab, oltre a Diasorin, Intesa Sanpaolo e Vodafone. Sostengono il progetto anche Banco BPM, Fondazione Credito Bergamasco e il Fondo di Mutuo soccorso del Comune di Bergamo.

La prenotazione avverrà attraverso la app Oggicomestai.it, cui sono già iscritti 11 mila residenti di Bergamo. Sarà inoltre attivato anche un call center. I prelievi avverranno in 3 palestre della città e nel foyer del Teatro Creberg. Il riscontro del test dovrebbe arrivare entro 48 ore. In caso di test positivo, la persona va messa in isolamento e verrà fissato un appuntamento per il tampone, nel giro delle successive 48 ore.

Nuovi test anche in Bassa Val Seriana

Nuovi test verranno svolti anche nei comuni della Bassa Val Seriana – come annunciato da Fontana questa mattina -, in particolar modo ad Albino, Nembro e ad Alzano Lombardo, comuni focolaio della bergamasca. Fino ad ora l’indagine di ATS ha riguardato il 2% della popolazione. Si attendono indicazioni a riguardo. ATS a proposito ha incontrato i sindaci che hanno spiegato le reali esigenze del territorio già colpito d’Italia.

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