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Cronaca, La Valle nel VIRUS Bergamo

Piano Covid19 autunno, ancora scontro tra ATS e Medici

Piano emergenza Covid19 autunno, ancora scontro tra ATS e Medici. Il nodo? La funzionalità dei Dipartimenti di Cure primarie e Igiene.

I malumori tra ATS bergamo e Ordine dei Medici continuano. A tenere banco sono ancora i i Dipartimenti di Cure primarie (da cui i Medici di medicina generale dipendono come linee guida da rispettare) e Igiene (quello che gestisce i protocolli durante una pandemia). I due Dipartimenti infatti hanno subito cambiamenti nelle ultime settimane che potrebbero comprometterne la funzionalità. Nello specifico a Roberto Moretti, Direttore del DPC (Dipartimento di Cure primarie da cui i medici dipendono), è stato revocato l’incarico proprio settimana scorsa, scelta che ha determinato la spaccatura tra i Medici e ATS. Mentre il dottor Pietro Imbrogno, guida del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS), si era dimesso a inizio giugno.

Giupponi ATS: “Troviamo una soluzione”

La Direzione strategica di ATS Bergamo, alla luce delle osservazioni avanzate dall’Ordine dei Medici, che la scorsa settimana avevano annunciato il loro ritiro dai Tavoli di lavoro istituiti per fronteggiare l’emergenza Covid, per rispetto dei contenuti segnalati, ha ritenuto opportuno sospendere l’incontro di AGORETE (Accordo per il Governo delle Reti territoriali) previsto per martedì 07 luglio. Gli incontri riprenderanno, secondo la predefinita programmazione quindicinale, il prossimo 21 luglio.

“La decisione – spiega il Dr. Massimo Giupponi, Direttore Generale dell’Agenzia – è stata presa con l’obiettivo di favorire l’individuazione di una soluzione che consenta una ripresa convinta di tutte le componenti presenti al Tavolo a partire dai Medici di Medicina Generale e finalizzata alla prosecuzione dei lavori per la definizione di un piano di emergenza da ultimare entro l’inizio del prossimo autunno. Il piano di emergenza a cui si sta lavorando e che si intende realizzare – continua il Dr. Giupponi – vuole essere, nel caso di una possibile ondata Covid autunnale, una tutela per il territorio ed una garanzia per tutti i cittadini. Per questo occorre costruire insieme e condividere obiettivi, strumenti e procedure affinchè il territorio sia pronto ad affrontare una eventuale nuova emergenza. L’obiettivo del piano di emergenza è quindi quello di definire in modo chiaro compiti e responsabilità affinchè, come abbiamo visto in questi mesi, attraverso la collaborazione tra tutti gli attori, si possa giungere alla individuazione delle soluzioni organizzative più efficaci”.

Ai lavori della stesura del piano partecipano: il Consiglio di rappresentanza dei Sindaci, Ordine dei Medici, Ordine delle Professioni Infermieristiche, Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Coonfcooperative, Ordine delle Professioni Sanitarie, le tre Associazioni RSA del territorio, le Direzioni Sociosanitarie delle ASST del territorio.

Medici: “Parteciperemo se i Dipartimenti di Cure primarie e quello di Igiene saranno pienamente funzionali”

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bergamo, a riguardo ribadisce quanto già espresso nella propria delibera di Consiglio, approvata all’unanimità e diffusa alla stampa.

Si sottolinea nuovamente che la definizione di una progettualità emergenziale è di competenza e responsabilità di ATS Bergamo e che in tale progettualità debbano essere esplicitati contenuti di stretta competenza tecnica, che devono quindi prevedere la piena funzionalità delle strutture dell’Agenzia, in particolare il Dipartimento di Cure Primarie e il Dipartimento di igiene e Prevenzione Sanitaria. In assenza di tali precisi punti di riferimento, l’Ordine non intende condividere progettualità e profili di responsabilità formati in modo improprio e sulla base di coinvolgimenti di valenza puramente formale.

“Siamo ovviamente disponibili a collaborare, come sempre, con Regione Lombardia – precisa il presidente dell’Ordine, Guido Marinoni – e ci riserviamo di valutare le progettualità che ATS sarà in grado di proporre con specifici documenti di cui si assumerà la diretta responsabilità”.

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