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Insieme per la Val Seriana e Val di Scalve: progetti e ambizioni con il gruppo strategico

Progetti e ambizioni con il gruppo strategico per la rinascita della Val Seriana e Val di Scalve. La presentazione degli enti: "Ci prendiamo un impegno importante"

Un gruppo strategico che mette insieme la Val Seriana, la Val di Scalve spingendosi fino al lago d’Iseo pensando allo sviluppo del territorio: è stato presentato alla stampa venerdì scorso il nuovo gruppo di lavoro che vuole essere la svolta per le Prealpi bergamasche. I principali enti infatti, per la prima volta, affrontano il presente ma guardano anche al futuro, alla rinascita. Il gruppo di lavoro stimolato dalla Comunità Montana della Val Seriana coordinato dal Presidente Giampiero Calegari, è stato costituito nei mesi scorsi e vede nella condivisione dei pensieri, ma soprattutto delle progettualità tra gli enti e le associazioni, una delle direzioni che possono contribuire a rilanciare le valli colpite pesantemente dal Covid in questo anno che si sta concludendo. 

Ad introdurre la conferenza stampa Simone Bonetti di Vivi Ardesio che ha subito parlato di una giornata storica: “Presentiamo l’idea di un progetto per dare una nuova strada e un nuovo valore a quel territorio che è la nostra casa. Il gruppo è nato nei mesi difficili della pandemia ma era in fase di studio anche prima. L’obiettivo è quello di unire le forze e trovare una strategia per le nostre Valli. Vogliamo superare il campanilismo e fare davvero qualcosa insieme. Questa è una giornata storica per i nostri territori, ci stiamo prendendo un importante impegno”.

10 marco aree per lo sviluppo del territorio

Numerosi i temi sul tavolo divisi in 10 macro aree tra cui emergono il tema trasporti, digitale, turismo slow, olimpiadi e tutela della montagna. Presenti alla conferenza di presentazione i rappresenti degli enti coinvolti ovvero: il Vice Presidente della Comunità Montana Valle di Scalve Anselmo Agoni; il Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche Yvan Caccia, del GAL dei Laghi Bergamaschi e Val Seriana Alex Borlini, Maurizio Forchini di Promoserio, Dario Colossi Orobiestyle e Simone Bonetti Presidente di Viviardesio. Collegato da remoto Calegari.

Olimpiadi 2026, un volano per il territorio 

Anselmo Agoni della Comunità Montana Val di Scalve ha parlato della possibilità di trarre benefico dalle prossime Olimpiadi 2026: “Ci siamo posti un obiettivo a lungo termine, le Olimpiadi 2026 che renderanno ancora più attrattivo il nostro territorio. Servono infrastrutture e offerte turistiche. Noi stiamo lavorando sul pattinaggio su ghiaccio per gli allenamenti degli atleti. Lo sci alpinismo inoltre, nuova disciplina olimpica, sarà a Ponte di Legno, quindi molto vicino a noi”. Recentemente la Provincia di Bergamo ha costituito il Comitato Olimpico che vede i diversi soggetti dialogare su questo importante tema.

Mobilità ciclopedonale 

Dario Colossi di Orobie Style ha posto l’attenzione sulla mobilità ciclpopedonale: “La ciclopedonalità è il tema del momento. Non puntiamo ad un singolo progetto ma ad un sistema che coinvolge anche le amministrazioni. Nel fondovalle la pista può essere utilizzata come strumento di mobilità implementando i servizi facendola diventare una vera e propria risorsa viabilistica. Non dimentichiamoci l’e-bike utile ad abbattere pendenze e distanze rendendo i percorsi fruibili a tutti. Dentro questi tracciati rientrano anche i borghi, le malghe e più ampiamente la montagna. La terza mobilità è la connessione tra il fondovalle e i percorsi intervallivi che vanno messi insieme con opere di sistemazione e di riqualifica di certi tratti”.

Infrastrutture digitali 

L’implementazione delle infrastrutture digitali è toccata a Maurizio Forchini: “Parlare di mobilità digitale è fondamentale perché come territorio non forniamo ancora una digitalizzazione sufficiente. Lo smartworking aiuta risparmiando tempo e abbattendo gli spostamenti facendo sì che le nostre Valli possano ripopolarsi. Vorremmo che il nostro territorio non sia solo mordi e fuggi ma che chi sceglie di raggiungerci decida anche di stare qui. Importante inoltre è l’unione messa in campo coinvolgendo ovviamente la Val di Scalve ma anche il Lago d’Iseo”.

Supporto e sostegno attività economiche e ricerca delle risorse 

Alex Borlini del Gal ha toccato il punto più critico: ovvero quello imprescindibile del reperimento delle risorse economiche. “Il Gal ha speso 6 milioni di risorse in 2 anni a sostegno delle attività e ne serviranno altri per i prossimi mesi. Nostro compito sarà quello di reperire le risorse per realizzare i progetti di cui vi stiamo parlando stamattina. Vanno coinvolti enti sovraccomunali oltre quelli presenti come il BIM o servirà reperire risorse attraversi bandi regionali o europei”. 

Fare sistema nei presidi di montagna 

La montagna è ovviamente il territorio di riferimento che andrà supportato e sviluppato, come ha spiegato Yvan Caccia: “Fa parte di tutto questo anche il recupero delle malghe e delle strade agro silvo pastorale affinché siano fruibili anche dal punto di vista turistico. Dobbiamo identificare bene chi siamo e dove vogliamo andare. Gli ambiti per tutelare la montagna sono 3: socio sanitario, lavorativo e legato al mondo dell’istruzione. Bisogna innalzare la qualità della vita nei territori montani”. 

Percorso lungo intrapreso con fiducia

Giampiero Calegari infine ha chiuso mostrando le difficoltà ma la fiducia con cui si è intrapreso il percorso: “Ci vorranno anni, non vogliamo illudere nessuno ma abbiamo cominciato un dialogo. Il problema principale è quello della viabilità che vogliamo risolvere anche insieme alla provincia. Non dimentichiamo il prolungamento della Teb. Bisognerà lavorare anche sulla parte alta della Valle con dei progetti di attrattività. Tutte le nostre idee, i nostri sogni devono diventare dei progetti e delle opere e succederà solo se andremo avanti tutti insieme”. 

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