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CLUSONE, Cronaca Clusone

“Lo sport muore”, a Clusone il grido d’allarme di due gestori di palestra

"Lo sport muore", a Clusone il grido d'allarme di due gestori di palestra, una delle categorie più colpite dalla crisi.

Uno striscione che non è solo un moto di protesta ma un richiamo all’attenzione ad una delle categorie più compromesse dalla crisi economica derivata dalla pandemia da Covid-19. Sabato a Clusone, in occasione dei Campionati italiani di sci di fondo che si sono svolti in località La Spessa, due gestori di palestra, Carla Tosetti e Alex Crotti, hanno esposto una scritta rivolta alla classe politica annunciata all’evento sportivo. “La politica ammira i campioni mentre lo sport muore. Riaprite le palestre”. Delle diverse personalità attese e annunciate dagli organizzatori, nello specifico il il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, non ha raggiunto Clusone. Ma il messaggio di Carla e Alex, che hanno scelto l’alta Val Seriana per investire in una palestra – la Crossfit Clusone – punto di riferimento per tantissimi sportivi, è passato forte e chiaro.

“Abbiamo esposto il nostro striscione per diverso tempo con noi lì presenti – spiega Carla -. Volevamo passasse il messaggio che non esiste solo lo sport professionale ad alti livelli, ma che tutti hanno il diritto di potersi allenare e che le palestre vanno riaperte perché abbiamo adottato tutti i protocolli di sicurezza e abbiamo il diritto di lavorare”.

A parte l’apertura estiva, da giugno a ottobre, le palestre sono tra le attività che sono rimaste chiuse per più tempo nel 2020. Alla palestra Crossfit Clusone, aperta da Carla e Alex nel 2016 in via Sant’Alessandro, si possono praticare diverse discipline. Tra le principali ci sono CrossFit e Aerial Silks, entrambe sia per adulti che per bambini.

Alcuni immagini

Ovviamente i gestori sperano di tornare alla normalità il prima possibile anche perché la riapertura non vorrà dire guadagno immediato: “Abbiamo tutti gli abbonamenti autunnali di smaltire – conclude Carla -. Non ci impegneremo per accontentare tutti i clienti ma bisogna che anche la classe politica si prenda le proprie responsabilità e rappresenti le nostre istante”.

Gessica Costanzo

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