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Zona rossa, Regione Lombardia rinuncia alla sospensiva al Tar

Regione Lombardia rinuncia alla sospensiva al Tar in merito alla zona rossa. Il legale: «Abbiamo ottenuto la riclassificazione. Ora avanti con ricorso riguardo al calcolo dell'Rt».

Salta l’audizione al Tar del Lazio, prevista per lunedì 25 gennaio, nell’ambito del ricorso amministrativo con il quale la Regione Lombardia contesta il suo inserimento in zona rossa nell’ambito delle misure di contrasto per l’emergenza Covid. Nello specifico il Tar del Lazio ha dichiarato “il non luogo a provvedere” sul ricorso presentato dalla Regione Lombardia contro il passaggio in zona rossa deciso dal governo dopo che la difesa della stessa Regione ha rinunciato alla domanda cautelare.

La Regione rinuncia alla domanda cautelare

Il Tribunale amministrativo del Lazio ha preso la decisione, “vista la istanza con cui la difesa della Regione rinunciava alla domanda cautelare”, informando che, “a seguito della richiesta formulata dalla Regione Lombardia, la cabina di regia, con verbale del 22 gennaio 2021, comunicava che ‘in forza di un nuovo invio di dati il giorno 20 gennaio 2021 [da parte della Regione Lombardia] con revisione anche retrospettiva da metà dicembre 2020 dei campi dati relativi alla ‘data inizio sintomi’ ed allo ‘stato clinico’ che determinano una riduzione del numero di casi notificati dalla regione stessa come sintomatici […], la modifica impatta sul calcolo del valore Rt basato sulla data inizio sintomi al giorno 30 dicembre 2020 che, al ricalcolo, risulta pari a 0,88”.

Verità dei fatti sul calcolo errato Rt

«Oggi salterà l’audizione – ha dichiarato all’Ansa l’avvocato Federico Freni, legale dell’Amministrazione lombarda – perché è stata ottenuta la riclassificazione e quindi abbiamo perso l’interesse alla misura cautelare». Cosa diversa, invece, in merito alla vicenda dei dati sull’emergenza. «Il nostro interesse, adesso – ha aggiunto l’avvocato Freni – è quello di accertare la verità dei fatti. Depositeremo i documenti, entro questa settimana proporremo motivi aggiunti al ricorso. Non ci sarà, però, alcuna richiesta cautelare».

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