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Cronaca

Evoluzione della Legge Maroni, i Medici Dirigenti: “Ancora tante criticità”

Evoluzione della Legge Maroni, i Medici Dirigenti: "Novità positive ma restano criticità"

Lunedì in Commissione III si è svolta l’audizione di ANAAO-ASSOMED Lombardia, l’Associazione dei Medici Dirigenti, sulle linee guida deliberate dalla Giunta in merito all’evoluzione della Legge Maroni. La Legge Regionale 23/2015 in ambito sanitario è infatti scaduta a fine 2020 ed è oggetto di una importante revisione.

Nel proprio intervento, ANAAO-ASSOMED Lombardia ha riconosciuto alcune novità positive, quali il trasferimento del Dipartimento di Prevenzione e delle Cure Primarie nelle ASST, unitamente ai distretti, in modo da favorire davvero l’integrazione tra il territorio e l’ospedale, frutto più che altro della pandemia e delle prescrizioni di AGENAS. La mancanza di governance del territorio rispetto agli ospedali e la dispersione in ATS di questa parte di erogazione delle prestazioni sono stati i veri punti deboli emersi con grande chiarezza durante il periodo pandemico da Covid-19, anche se ANAAO li aveva evidenziati in tempi precedenti.

Il sindacato dei medici: “Ancora tante criticità”

Purtroppo, nonostante le richieste e le proposte avanzate dal sindacato nei mesi passati (anche nei due convegni di ottobre e marzo scorsi), al momento non è possibile condividere l’impianto di massima delle linee di sviluppo. Mancano infatti decise prese di posizione e passi in avanti riguardo a: governance forte da parte di regione e assessorato in merito a programmazione, valutazione dell’appropriatezza e risultati delle cure; rapporto pubblico/privato inteso come controlli stretti dei requisiti di accreditamento sia in termini di personale che di attività e rapporti tra le strutture e rafforzamento del sistema a rete (hub and spoke) che è incompatibile con un sistema totalmente liberista qual è quello lombardo. Richiesta anche la creazione di un’unica ATS come prescritto da AGENAS a favore di una parcellizzazione dei controlli e della committenza, replicando di fatto il sistema vigente.

Molti altri sono i punti critici, quali ad esempio la totale assenza di una pur generica intenzione di rivedere la rete ospedaliera, alla base della frammentazione eccessiva dell’offerta e della debolezza del territorio. Altra criticità, secondo il giudizio di ANAAO, è l’assenza di integrazione dovuta all’eccessiva concorrenza tra le strutture sia pubbliche che private.

“Purtroppo siamo ancora alle buone intenzioni, – commenta Stefano Magnone, Segretario Regionale di ANAAO Lombardia –. Ci aspettiamo quindi che nei prossimi mesi si capisca davvero quali sono i propositi della maggioranza di governo della Regione. ANAAO-ASSOMED Lombardia ha da tempo messo in campo le proprie proposte e continuerà a rendersi disponibile, ma certamente non possiamo condividere il sostanziale mantenimento dello status quo”.

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