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Cronaca Bergamo

Mucche in città a Bergamo, partita la transumanza verso Lodi

30 bovine e 3 carri agricoli, partita ieri fra gli applausi la transumanza da Bergamo a Lodi.

Un rito antico, ma nuovo per intere generazioni che hanno ammirato e applaudito sabato 25 settembre la “Transumanza dei bergamini”, nata nell’ambito del Festival del pastoralismo, che quest’anno si dirigerà verso Lodigiano, terminando il 2 e 3 ottobre a Lodi vecchio. Un percorso impegnativo di 85 km. A differenza dello scorso anno, quando non fu possibile transitare per la città, è tornata la sfilata per le vie di Bergamo.

Ad aprirla una testimonial d’eccezione, Roberta Midali, giovane campionessa della nazionale azzurra di sci e vincitrice a primavera di uno slalom di Coppa Europa. “Roberta fa parte della famiglia che tuttora produce il formaggio Branzi – spiega Michele Corti, deus ex machina della manifestazione – e conferma l’attenzione dei giovani e la forza delle bergamine, un tempo protagoniste dell’attività casearia. Forse da una simile tenace tradizione deriva pure la caparbietà sportiva delle nostre Bergafemmine, con Sofia Goggia e Michela Moioli medagliate olimpiche”.

Transumanza con 30 bovine e tre carri agricoli

La Transumanza, con una mandria di una trentina di bovine da latte provenienti da Serina (Val Brembana) e con tre carri agricoli, allestiti esattamente come un tempo (uno fresco di restauro), è partita dal campo Utili di via Baioni alle 9:30. Ha sfilato per le vie di città bassa lungo l’itinerario di un tempo (quello della cinta muraria medievale), passando per Porta Nuova e Piazza Pontida. Qui il convoglio è stato benedetto e salutato dal Ducato e da altre associazioni della tradizione bergamasca. Nei pressi dell’ospedale Papa Giovanni c’è stata una prima sosta con una merenda campestre. Quindi, attraverso Treviolo, Sforzatica, Dalmine, Mariano la carovana nel pomeriggio è giunta a Osio Sopra sfilando per le vie del centro e terminando la tappa all’area feste.

In serata la festa ha coinvolto centinaia di persone, con mercatini, distribuzione di casoncelli, scarpinocc di Parre, “rafioli” di Sant’Alessandro (con ripieno di carne ovina bergamasca), salumi e formaggi bergamaschi di monte della tradizione bergamina (Branzi ftp, Strachitunt dop, stracchini), polenta di mais antichi bergamaschi. Il concerto del cantautore Luciano Ravasio ha chiuso la serata.

La tappa di oggi

Domenica 26 settembre la tappa condurrà a Badalasco, frazione di Fara Gera d’Adda. Lungo il percorso ci sarà una breve sosta a Brembate e una tappa meridiana a Fara con ristorazione (area feste sull’Adda). Alla sera presso l’oratorio di Balalasco, oltre alla ristorazione, vi sarà una rappresentazione (20:00) del “teatro dei bergamini”, scene di vita bergamina di un tempo. Diversi musici itineranti (suonatori di baghét e altri strumenti) accompagneranno sempre la Transumanza. Sono previste, sia con le scuole che con i ragazzi presenti nel pubblico, attività ludico-didattiche. Una mostra didattica itinerante illustrerà ai presenti la realtà storica della transumanza. In ogni località verranno effettuate visite guidate al centro e ai dintorni (da Rivolta in poi anche in carrozza). Tutte le attività saranno libere e gratuite. Sarà richiesto un contributo solo per la ristorazione. In vendita la stampa della Transumanza, una formella ricordo, il cappello dei bergamini, i bastoni da pastore, libri. Medaglione di legno ricordo in omaggio. Programmi aggiornati sul sito festivalpastoralismo.org

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