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Cronaca

Pergreffi e Belotti: “Basta menzogne sui camion di Bergamo”

Camion militari di Bergamo con le salme delle vittime Covid: le dichiarazioni su La7 fanno discutere anche i parlamentari della Lega bergamaschi che chiedono le scuse a Freccero

Dopo l’episodio andato in onda durante l’ultima puntata di Piazzapulita su La7 in cui Carlo Freccero ha espresso dubbi a proposito delle famose bare di Bergamo arrivando a dire che “sono tutte fesserie”, monta l’indignazione anche dei parlamentari della Lega bergamaschi. Nello specifico le immagini del marzo 2020 che hanno fatto il giro del mondo, non convincono il critico tv, già protagonista in passato di altre discussioni simili. Freccero, ex dirigente Rai, ha lasciato intendere chiaramente che tornerà a parlarne nel momento più opportuno, spiegando che a suo modo di vedere in quei camion non ci fossero persone morte per il Covid.

“Frasi gravissime sui camion di Bergamo, Freccero chieda scusa”

“Basta menzogne sui camion di Bergamo, vergognoso che La7 mandi in onda dichiarazioni di un ex dirigente Rai assolutamente false e offensive verso le famiglie delle vittime” – hanno dichiarato i parlamentari bergamaschi della Lega Simona Pergreffi e Daniele Belotti.

“Ci risiamo, ancora una volta è stata offesa la memoria dei morti di Bergamo, quelli della prima ondata della pandemia, la più forte che ha colpito l’Italia. Le immagini del marzo 2020 delle bare trasportate dai camion militari che hanno fatto il giro del mondo sono state messe in dubbio nel corso della trasmissione televisiva Piazza Pulita  in prima serata su La7. A infangare l’immagine di Bergamo, dei nostri morti, delle loro famiglie, delle Istituzioni, dei medici e degli infermieri e della Chiesa stessa è stato Carlo Freccero, ex dirigente Rai, oggi accanito no vax. Per lui le immagini delle bare sono “tutte fesserie” come ha dichiarato in tv, dimostrando così di non avere il minimo rispetto per tutte le vittime di questa pandemia e per il dramma vissuto dalla gente bergamasca. Chiediamo a Freccero le pubbliche scuse ma soprattutto ci auguriamo che le televisioni pubbliche e private non diano spazio a chi cerca popolarità strumentalizzando i morti di COVID e la tragedia che ha colpito tanti bergamaschi che non hanno nemmeno potuto dare l’ultimo saluto ai loro cari. Ricordiamoci che Bergamo è divenuta tristemente famosa perché è stata, dopo Codogno, la città colpita ad inizio pandemia, ma non dobbiamo dimenticarci che ci sono state tante altre bare in tutta l’Italia, tanti ospedali al collasso e tanti morti che non hanno ricevuto una degna sepoltura”.

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