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Beltrami Ascom: “Stop al controllo del green pass per l’accesso ai locali, sì al principio di auto responsabilità”

Beltrami Ascom: "Stop al controllo del green pass per l'accesso ai locali, sì al principio di auto responsabilità. Sia solo l'avventore a rispondere dell'eventuale mancanza della certificazione"

La Lombardia va verso la zona bianca e i pubblici esercizi chiedono un allentamento delle restrizioni. Fipe Lombardia ha scritto nei giorni al scorsi governatore Attilio Fontana chiedendo di avanzare in Conferenza Stato Regioni la proposta del settore che rileva come “sussistano le condizioni per escludere l’obbligo del green pass per accedere ai pubblici esercizi o, fermo il possesso della carta verde, chiede di introdurre il principio di autoresponsabilità, qualora si volesse mantenere in via cautelativa l’obbligo”. Di fronte a un controllo delle forze dell’ordine, in questo caso, Fipe chiede che solo l’avventore debba rispondere dell’eventuale mancanza della certificazione verde e non gli esercenti, gravati da responsabilità e oneri che pesano sull’organizzazione del lavoro di un tessuto formato in prevalenza da micro e piccole imprese. Si andrebbero così a uniformare gli oneri in capo agli esercenti a quelli di altre categorie, dove il green pass o non è richiesto o i controlli avvengono a campione.

“Siamo convinti che contribuire all’uscita da questa emergenza sia un dovere collettivo che ricade su ogni individuo e categoria economica, inclusa la nostra- ha sottolineato Giorgio Beltrami, presidente del Gruppo Bar e caffetterie Ascom-. Tuttavia riteniamo che sia arrivato il momento per cui siano le attività preposte a esercitare funzioni di controllo e sia tempo che ognuno, con il progressivo ritorno verso una nuova e tanto sudata normalità, eserciti le proprie rispettive funzioni e si assuma le relative responsabilità”. Il comparto continua a soffrire: “Il 2021 è stato un anno fortemente negativo per i locali che non hanno beneficiato del turismo di prossimità, che è stata l’unica fonte di salvezza con l’assenza di turisti e visitatori stranieri- continua Beltrami-. Oggi è fondamentale allinearsi agli altri Paesi con il ritiro di tutte le prescrizioni per chi viaggia per evitare un’ecatombe del turismo primaverile ed estivo, l’unica vera fonte di salvezza per il nostro Paese, viste le grandi difficoltà e i sacrifici che le famiglie italiane affrontano ogni giorno. La situazione con i rincari e l’emergenza energetica non è mai stata cosi dura”.  

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Un Commento

  • Alberto ha detto:

    Chiude hotel Sheraton 164 licenziati
    Chiude hotel Cicerone: 41 licenziati
    Chiude hotel Majestic: 47 licenziati
    Chiude hotel Ambasciatori Palace: 51 licenziati
    E c’è pure chi parla di green pass fino a giugno… più di qualcuno fallirà con la sua bella app da psico-polizia in mano. Auguri.

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