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Cronaca

Intossicazione alimentare: tutti dimessi i 13 scout soccorsi in Città Alta

Dopo esami ematochimici tutti i 13 scout soccorsi in Città Alta sono stati dimessi senza ricovero

ATS Bergamo ricostruisce in una nota stampa quanto accaduto domenica a Bergamo in Città Alta. Alle ore 20.50 circa, è pervenuta segnalazione al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Bergamo di presunta tossinfezione alimentare, che ha coinvolto un gruppo di turisti provenienti dal Belgio e presenti temporaneamente a Bergamo.  

Al momento della chiamata veniva riferito che il gruppo si trovava presso un esercizio commerciale sito in Città Alta a Bergamo, e che circa 10 soggetti accusavano sintomi gastroenterici presumibilmente riconducibili ad una tossinfezione alimentare. Dalle prime informazioni acquisite, si apprendeva che le persone coinvolte avevano mangiato un pasto a base di pesce la sera precedente presso la struttura in cui erano ospiti, sita in provincia di Monza Brianza. Nello stesso luogo avevano consumato il pranzo della domenica.

Il medico e il tecnico della prevenzione di turno si sono recati sul posto per poter raccogliere ulteriori notizie e verificare la situazione in corso. In loco erano presenti: Vigili del Fuoco, AREU, Polizia Locale e Carabinieri. Dopo aver ascoltato le testimonianze sul caso, si è appreso quanto segue:  

  • il gruppo è composto da 48 persone; 
  • n. 13 persone sono state trasportate negli ospedali più vicini per una valutazione clinica;  
  • i restanti 35 componenti del gruppo non accusavano sintomi evidenti;  
  • l’inizio dei sintomi si è verificato alle h. 19.15 circa e i sintomi riferiti erano caratterizzati prevalentemente da nausea e vomito, e in qualche caso diarrea e cefalea.  

Presso il locale di Bergamo, tutto il gruppo ha ordinato del cibo e ha bevuto bevande in bottiglia e altre bibite confezionate. Da quanto riferito dalla titolare dell’attività commerciale, i primi sintomi sono comparsi in concomitanza con la distribuzione del cibo ordinato. Considerato che il locale si trova su una via altamente frequentata e che non sono pervenute altre segnalazioni di casi analoghi, si è esclusa la responsabilità di quanto consumato come causa del malessere, anche in considerazione delle tempistiche di insorgenza dei sintomi (periodi di incubazione).  

Lunedì 8 agosto, a seguito di informazioni telefoniche acquisite presso il Pronto Soccorso delle varie strutture sanitarie della provincia, si è appreso che tutti i 13 componenti del gruppo sono stati dimessi senza ricovero. In nessun caso è stato effettuato esame copro-colturale, ma solo esami ematochimici. 

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