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Elezioni 2022: Consuelo Locati candidata all’uninominale per Italexit 

Un lavoro di oltre due anni per non dimenticare il dramma del Covid in bergamasca: l'intervista a Consuelo Locati

Continuiamo ad illustrativi, con interviste singole, i 9 candidati alla Camera dei deputati degli schieramenti e partiti politici nel collegio uninominale del nostro territorio (Lombardia 3 – Uninominale 2). Segue l’intervista a Consuelo Locati che proprio oggi, domenica 18 settembre, ha portato la campagna elettorale di Italexit in alta Valle Seriana, a Castione della Presolana e a Clusone.

Elezioni 2022: intervista a Consuelo Locati candidata all’uninominale per Italexit

Consuelo Locati di Seriate è un’avvocata; “da due anni e mezzo – spiega – sto portando avanti una battaglia imponente per fare emergere negligenza e le responsabilità istituzionali di chi dal 2020 (e successivamente, ma anche almeno dal 2013) non ha ottemperato ai propri obblighi giuridici ed incarichi politici non facendo quanto era suo dovere fare”. 

Come mai ha scelto di candidarsi? 

Perchè era e rimane l’unico modo per evitare che sulle responsabilità della più grande strage dal secondo dopoguerra cada quell’oblio che tutte le forze politiche, ad esclusione di Italexit, vorrebbero. Perchè la mia è una candidatura finalizzata a ri-dare dignità “a quei corpi accatastati cui è stata negata anche una normale sepoltura”. In un Paese che si definisce civile i ministri responsabili di questa sciatteria che, inequivocabilmente, è stata la concausa della strage sul territorio bergamasco e nel resto del Paese, avrebbero dovuto dimettersi immediatamente e prima ancora ammettere errori, colpe e chiedere scusa ai cittadini. Per dignità e per rispetto nei confronti di chi ha perso la vita, in larghissima parte persone che hanno contribuito a creare questo paese e che invece sono morte nell’abbandono e nella solitudine, trasportate su camion militari in città distanti centinaia di kilometri dalla loro famiglia, dalla loro terra. Per rispetto ai familiari sopravvissuti, cittadini italiani lasciati nell’abbandono durante la pandemia, soprattutto nei mesi di febbraio – maggio 2020, ad assistere impotenti e soli nelle proprie case alla morte per soffocamento di una madre, di un padre, di un figlio, di una figlia ( e potrei proseguire all’infinito), alla vana ricerca di bombole di ossigeno, di cure negate. Con la consapevolezza che non li avrebbero più rivisti, ma nella speranza di sbagliarsi. E invece tutti questi “signori delle poltrone” cosa hanno fatto? Si sono autoassolti, dichiarando che la sanità lombarda era stata un esempio nella gestione della pandemia; si sono rimpallati le responsabilità tra Regione e Governo su chi doveva istituire la zona rossa nella bergamasca; hanno perso tempo giocando sull’interpretazione delle parole: “cosa vuol dire nelle more” (e dire che sono pure avvocati); hanno secretato documenti, messo il “segreto di Stato” sui ricorsi presentati dai familiari che chiedevano spiegazioni su queste centinaia di migliaia di morti, deriso i familiari con cerimonie di commemorazione farsa, irriso la loro dignità ignorando la loro voce e le loro richieste (decine di richieste di incontro sono state inviate a Mattarella e a Draghi e al Papa); si sono costituiti in causa al Tribunale di Roma, nel giudizio intentato da circa 630 familiari italiani contro Ministero della Salute, Presidenza dei Consiglio dei Ministri e Regione Lombardia, dichiarando in modo finanche arrogante che le ragioni e le argomentazioni degli attori della causa sono infondate ed inconsistenti (mi chiedo se i documenti prodotti e provenienti in parte da quelle istituzioni non siano attendibili); e, come se non bastasse, hanno ad oggi il coraggio di chiedere il voto agli stessi cittadini di cui hanno tradito la fiducia!

Quali sono i principali punti del suo programma?

Commissione di inchiesta bicamerale sulla gestione pandemica (anche per la strage nelle rsa); transazione della causa civile perchè documentalmente provata la responsabilità istituzionale e legge di indennizzo per tutte le famiglie colpite da lutti covid

Transazione sicuramente più opportuna di un lungo processo, considerato che la responsabilità delle istituzioni risulterà ancora più provata anche attraverso l’acquisizione degli atti del procedimento penale pendente presso la Procura di Bergamo. Ricordo che l’eventuale insussistenza di una responsabilità pensale (personale) non comporta assolutamente l’infondatezza di una richiesta di danni in sede civile ed una responsabilità civile. Al contrario, chi esercita la professione forense sa per certo che nella maggior parte dei casi nelle ipotesi di archiviazione in sede penale vengono rilevati profili di responsabilità civile. In questo specifico caso lo stesso prof. Crisanti ha lasciato intendere, nelle dichiarazioni rilasciate a gennaio 2022 in occasione del deposito della perizia alla Procura di Bergamo, che tali profili di responsabilità civile vi siano e siano evidenti.

Ed infine, una sburocratizzazione della sanità ed una riforma della sanità pubblica che potenzi la medicina del territorio attraverso anche un incremento dei medici di base. Dalla pandemia dobbiamo indefettibilmente apprendere lezioni per il futuro, perchè quanto successo non si ripeta.

Ma se non si indaga, anche attraverso una commissione parlamentare di inchiesta che analizzi i profili di responsabilità politica, come possiamo imparare e non ripetere gli stessi errori che sono  costati la vita a circa 253mila persone secondo gli ultimi dati istat? Persino il nuovo piano pandemico non soddisfa i requisiti imposti dalla decisione del Parlamento Europeo 1082/2013, vincolante per gli stati membri, tra cui l’Italia. Non abbiamo nemmeno ancora pubblicato in G.U. il nuovo Regolamento Sanitario Internazionale del 2005, ratificato anche dall’Italia (l’unico risale al 1982!)

Quanto sarebbe importante la sua figura in parlamento per i bergamaschi e in particolare per la Val Seriana?

Sarebbe la garanzia di trasparenza e di tutela dei diritti. Da due anni e mezzo combatto per la verità, nonostante i tentativi di silenziarmi e la volontà di non dare voce alle evidenze documentali che in questi due anni e mezzo ho fatto emergere. Perchè io vengo dal basso, dalla gente comune, dalla gente per bene. 

Perchè agisco per il fine solo di evidenziare tutte le violazioni e gli errori commessi, perchè non si ripetano più.

Solo imparando dagli errori gli stessi si possono evitare nel futuro ma ad oggi nessuno vuole rispondere delle proprie azioni ed io sarò in Parlamento anche per questo scopo. I politici rappresentano i cittadini e dovrebbero essere garanti dei loro diritti. Così non è stato e lo abbiamo visto nei fatti. In queste elezioni, a parte il programma concreto di Italexit ed il mio in particolare, non ho letto un programma che sia concreto, attuabile. Si gioca solo a voler screditare l’altro. Ma in questo gioco l’unica risultante è l’aumento della sfiducia delle persone nella politica, perchè il governo di un Paese si basa sulla fiducia reciproca, come del resto ogni relazione. Io da due anni sto dimostrando che agisco in coerenza con i principi di verità, di trasparenza, di rispetto. I nostri politici, anche ora, con il loro operato stanno solo dimostrando di non avere rispetto nè delle vittime, nè dell’intelligenza dei propri concittadini. 

Le è stato contestato che il partito di cui fa parte abbia posizioni lontane rispetto ai familiari delle vittime del Covid, come risponde?

Rispondo che non capisco come possa essere distante da me e da quello che da due anni sto portando avanti, un partito, l’unico, che mette nel proprio programma elettorale, addirittura la primo punto del programma, una commissione di inchiesta sulla gestione pandemica.

Un partito che si batte per la libertà di scelta e per la tutela dei diritti di scelta e di libertà degli individui e che accoglie in sè la richiesta di un risarcimento per i danni subìti da cittadini italiani come può definirsi distante da me e da quello che rappresento?

Distanti lo sono i partiti che chiedono adesso una commissione di inchiesta senza averla inserita nel programma elettorale anche come punto specifico e quei partiti che hanno tentato di demonizzare la mia scelta adducendo assurdi pretesti. Ricordo a tutti il programma di Italexit per i familiari delle vittime del covid e ricordo che qualche altra forza politica a febbraio 2020 (pur sapendo che il virus era come la peste) ha dichiarato che era poco più di una banale influenza e non era “così” letale nelle conseguenza: 253mila vittime.

Un lavoro di oltre due anni per non dimenticare il dramma del Covid in bergamasca

Voglio che tutti sappiano cosa è successo, le menzogne che sono state profferite in questi due anni, voglio che nessuno dimentichi quei corpi accatastati cui è stata negata anche la dignità della sepoltura, voglio che tutti ricordino quei camion e quei corpi esanimi acclamati come eroi nel 2020 e calpestati nella dignità del loro ricordo da quelle stesse istituzioni che prima li hanno definiti eroi e da due anni li vogliono dimenticare.

Io non mi fermerò finchè quei corpi non avranno  avuto giustizia ed i familiari e tutti i cittadini italiani la verità, non  mi fermerò finchè chi è responsabile non si assuma le proprie rresponsabilità e risponda davanti a tutti noi delle proprie azioni. Non mi fermerò finchè costoro non abbassaranno lo sguardo per rispetto a tutti noi italiani.

Lo devo a mio padre, morto da solo e portato a Firenze da solo su quei camion, a nostra insaputa. Lo devo alle notti insonni nell’angoscia delle telefonate attese dagli ospedali. Lo devo a tutte le vittime, loro sono i veri eroi. Per non dimenticare #iononodimentico

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