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Elezioni 2022: Laura Cattaneo candidata all’uninominale per Vita

L'intervista a Laura Cattaneo candidata nel nostro collegio all’uninominale alla Camera per Vita

Continuiamo ad illustrativi, con interviste singole, i 9 candidati alla Camera dei deputati degli schieramenti e partiti politici nel collegio uninominale del nostro territorio (Lombardia 3 – Uninominale 2). Segue l’intervista a Laura Cattaneo.

Intervista a Laura Cattaneo candidata nel nostro collegio all’uninominale per Vita

Laura Cattaneo è un avvocato civilista di Bergamo che sin dall’inizio della sua attività professionale si è occupata prevalentemente di diritto di famiglia e tutela minori. “In questi ultimi anni – spiega – ho anche avuto modo di approfondire tutte le problematiche legate a quanto occorso dall’inizio dell’anno 2020. Ho assistito lavoratori e sanitari sospesi (o che hanno rischiato la sospensione per non essersi vaccinati). Attualmente sto assistendo una giovane donna che ha avuto una grave reazione avversa al vaccino anti covid 19 a soli due giorni dalla somministrazione. Ho anche patrocinato cause ove i genitori sono ricorsi all’autorità Giudiziaria per ottenere (stante il diniego del genitore da me rappresentato) l’autorizzazione del Tribunale alla c.d. vaccino anti covid – 19. Al riguardo posso dire di aver trovato in un caso un Magistrato che richiamando la Convenzione di Oviedo che impone di tenere in considerazione la volontà esplicitata dal minore in tema di cure e salute,  e “stante gli effetti irreversibili della vaccinazione”, ha disposto l’audizione del minore che ha potuto essere ascoltato e ha quindi ha potuto scegliere la non vaccinazione”.

Quali sono le motivazioni della sua candidatura? 

I motivi della mia candidatura sono legati, in particolare, alla tutela dei minori e alla salvaguardia della Costituzione italiana. Ci sono stati ragazzi che non hanno potuto scegliere “liberamente” se sottoporsi o meno alla c.d. vaccinazione covid – 19. 

Se un adulto è libero di scegliere, o quantomeno di poter decidere se perdere il proprio lavoro, se accettare la “discriminazione  perché non vaccinato” di non poter entrare in un negozio per comprarsi un paio di scarpe, di non poter entrare in un ristorante  ecc…, se è libero di accettare invece “questo ricatto vaccinale” anche solo per non sentirsi emarginato, un bambino invece, un minore di 18 anni non puo’, non è libero di scegliere! In tutta onestà, da rappresentante del diritto che sono, credo che un qualunque genitore o un Magistrato (privi di conoscenze mediche e scientifiche) non possano essere legittimati a decidere liberamente o nelle aule dei Tribunali se vaccinare un minore, senza aver valutato attraverso una consulenza tecnica medica, attentamente, tutti i rischi ed i benefici. Io da avvocato che mi occupo di questioni legate alla famiglia, da sempre lotto principalmente per la tutela dei minori, sono dalla parte di quest’ultimi, di tutti quei ragazzi che non hanno potuto scegliere! E che se solo avessero avuto 18 anni avrebbero invece scelto no alla vaccinazione.

Un altro motivo della mia candidatura è legato a far luce sui fatti occorsi dall’inizio dello stato di emergenza, soprattutto quanto avvenuto a Bergamo, ed in particolare nei paesi della Val Seriana. Non posso dimenticare tutte quelle morti avvenute nel primo anno di pandemia, laddove le gente rinchiusa in casa, per tre mesi, si è vista negare ogni tipo di cure, perché i medici (solo quando era possibile parlare con loro!) si limitano a consigliare “al telefono”: “tachiprina e vigile attesa”.

Non posso dimenticare i malati oncologi che hanno dovuto attendere mesi prima di un intervento o prima di un trattamento urgente che avrebbe potuto salvare la loro vita. Non posso dimenticare come durante lo stato di emergenza le persone all’interno delle RSA siano state lasciate sole, senza la vicinanza e una carezza dei loro cari. Conosco persone che hanno perso i loro cari perché entrati in ospedale, non già perchè avevano contratto la malattia sars covid 19, ma per un altro problema di salute, ma che sono stati trattati invece come pazienti “COVID”, posti in isolamento, privati delle cure realmente necessarie e morti in totale solitudine e paura.

Conosco persone dove i medici hanno espressamente detto ai loro parenti che non hanno potuto prestare le dovute cure solo perchè anziani, per dare la possibilità ad altri di vivere solo perché piu’ giovani. Quando parlo di anziani parlo di persone di 70 anni in perfetto stato di salute che se prontamente curate avrebbero invece, con tutta probabilità, potuto vivere. A queste persone è stato negato il diritto di vivere!

Ma non solo. Un altro motivo è cercare di far luce, grazie all’aiuto di medici e scienziati, quali la dott.ssa Gatti e Montanari (anch’essi candidati a Vita) non solo sugli aspetti appena narrati, ma anche su tutte queste improvvise morti che si stanno verificando quest’anno, nonché la comparsa di improvvise malattie, l’aumento di tumori, ecc.

Quali sono i principali punti del suo programma?

L’intero programma di Vita è liberamente consultabile sul sito www.votalavita.it/programma. Posso dire che VITA è nata per dire NO al siero sperimentale, NO alla guerra, NO all’aumento ingiustificato dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, No al 5G, NO agli OGM, NO al passaporto digitale e al green pass,  NO all’immigrazione incontrollata, SI ad una Italia pacifica, neutrale e sovrana, SI agli aiuti alle piccole e medie imprese, SI alla trasparenza delle fonti giornalistiche. Revisione del servizio sanitario nazionale, riconoscimento e dignità alle discipline complementari alla salute, tutela del diritto allo studio anche come libera scelta della didattica alternativa e all’homeschooling. VITA è nata per una rinascita della popolazione italiana. 

Quanto sarebbe importante la sua figura in parlamento per i bergamaschi e per la Val Seriana?

Come già detto, del perché della mia candidatura, posso aggiungere che sono una donna che è sempre stata molto determinata nella sua vita, nel raggiungere i propri obiettivi. Io vorrei tutelare i giovani, quelli  che un giorno saranno chiamati a guidare e governare il nostro Paese e come madre di due figli minori e come avvocato, di fronte a quanto è avvenuto in questi due anni ½ in Italia (e nel Mondo), ho deciso che non potevo restare inerte ad osservare che la nostra Carta Costituzione è stata affossata e calpestata, che i cittadini sono stati discriminati, che hanno perso il loro lavoro e la loro dignità di essere umano. 

Perché votare Vita?

VITA punta all’inclusione sociale della popolazione, alla partecipazione attiva delle persone sul territorio, alla vera solidarietà, è pronta ad ascoltare i suoi cittadini ed a ridare a loro la dignità che meritano. Il popolo deve essere ascoltato. Vita è fatta di persone che in questi anni sono scese nelle piazze di tutta Italia per rinvendicare i lori diritti, i diritti inviolabili di ogni un essere umano. La gente ha perso fiducia nelle Istituzioni e nella politica e VITA vuole tornare a donarla nuovamente.

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