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Cronaca

Apertura ponte di Gorle anticipata al 21 settembre

Anticipata al 21 settembre l’apertura del ponte di Gorle prevista inizialmente il 25 settembre

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Anticipata al 21 settembre l’apertura la riapertura del Ponte di Gorle prevista per il 25 settembre. Inizialmente il ponte doveva essere aperto l’8 settembre. “A causa della difficoltà di approvvigionamento dei particolari materiali necessari alla tutela del carattere storico del manufatto – si legge in comunicato della Provincia di Bergamo -, il ponte Marzio sulla S.P. 67 dir in attraversamento del fiume Serio in comune di Gorle e Scanzorosciate verrà riaperto alla circolazione stradale da lunedì 21 settembre 2023”.

Lavori iniziati il 12 giugno

Il 12 giugno scorso erano iniziati i lavori per la messa in sicurezza e l’adeguamento normativo del Ponte; lavori tanto attesi e importanti per a viabilità provinciale. L’appalto è stato affidato all’impresa Edilscavil di Pedrengo per una spesa complessiva di circa 500 mila euro, ottenuti dalla Provincia grazie a un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibile, finalizzato alla manutenzione straordinaria dei ponti.

L’intervento ha riguardato in particolare: la riqualificazione dei parapetti, prevedendo il loro adeguamento alla normativa tecnica; l’allargamento dell’accesso al ponte in curva da Gorle, che consentirà di migliorare la percorribilità; la manutenzione straordinaria dei paramenti murari antichi; l’impermeabilizzazione dell’impalcato per preservare le malte di allettamento dei paramenti e la rimozione di tutti i sottoservizi a vista ancorati al manufatto, al fine di valorizzare e tutelare il carattere storico del manufatto, così come richiesto dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

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1 Commento

1 Commento

  1. Felice

    30 Agosto 2023 at 18:33

    l’incapacità di quanti preposti alla pianificazione di questo intervento è inqualificabile, l’intervento è iniziato a giugno ma la progettazione risale a mesi prima, pertanto nascondersi ora dietro ad una incredibile giustificazione riguardo difficoltà di approvvigionamento è inaudita. Purtroppo pagheranno i cittadini e questi incapaci rimarranno tranquillamente al loro posto ad arrecare ulteriori danni

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