Cultura
A Casnigo le riprese del cortometraggio “Il rumore di chi resta”, tra i protagonisti Luca Ongaro
Dopo il film dedicato a Međugorje, Luca Ongaro protagonista di un nuovo cortometraggio girato in questi giorni nella sua Casnigo
Sono partite ieri a Casnigo le riprese del cortometraggio “Il rumore di chi resta”, un nuovo progetto cinematografico che affronta con profondità e sensibilità il tema della disabilità, proponendo uno sguardo umano e autentico sulla forza delle persone. A firmare la regia è Emanuele Marzani, che torna sul set con una storia intensa, capace di andare oltre gli stereotipi. Il cuore del racconto è chiaro: non sono le braccia o le gambe a rendere forte un uomo, ma l’amore che porta dentro, il modo in cui vive e la forza con cui crede in ciò che fa. È questa visione a guidare l’intero progetto, che mette al centro la persona prima della condizione.
Protagonista l’entusiasmo per la vita di Luca Ongaro
Tra i protagonisti spicca Luca Ongaro, giovane attore in carrozzina originario e residente a Casnigo, la cui interpretazione si preannuncia autentica e profondamente legata alla propria esperienza di vita. La sua presenza dà voce a una realtà concreta, lontana da pietismi, e restituisce al pubblico un messaggio potente: la vera forza nasce dall’interiorità, dalla determinazione e dalla capacità di dare significato alle proprie azioni.
Nel cast è presente anche l’attore modenese Ademo Macchioni, già coinvolto in numerose produzioni cinematografiche e televisive di rilievo, che porta al progetto esperienza e solidità interpretativa.
Un’amicizia tra regista e Luca nata nel film “In fondo alla salita”, dedicato a Međugorje
Il sodalizio tra Marzani e Luca Ongaro prosegue dopo la precedente collaborazione nel film “In fondo alla salita”, dedicato a Međugorje, che ha raggiunto oltre 100 proiezioni pubbliche. Un percorso condiviso che oggi si rinnova in un progetto ancora più ambizioso.
Le riprese del cortometraggio si svolgono a Casnigo, contribuendo a valorizzare il territorio e a coinvolgere la comunità locale in un progetto di forte impatto umano e sociale.
“Il cortometraggio nasce anche con una prospettiva festivaliera – spiega il regista Emanuele Marzani – e sarà realizzato in vista della partecipazione al Nonantola Film Festival, una sfida creativa che prevede la realizzazione di un’opera in soli quattro giorni, destinata poi a essere presentata nell’ambito della manifestazione. Il progetto si avvale di una troupe ampia e motivata, unita dalla volontà di realizzare un’opera capace di lasciare un segno non solo artistico, ma anche umano e sociale.”
“Il coraggio di chi resta” si propone dunque come un invito a cambiare prospettiva: la disabilità non viene raccontata come limite, ma come una condizione che può rivelare una straordinaria ricchezza interiore. In un tempo in cui spesso si misura il valore delle persone attraverso parametri superficiali, il film punta a riportare l’attenzione su ciò che davvero conta: l’amore, la fede, il modo in cui ciascuno sceglie di vivere la propria vita.
Con l’inizio delle riprese prende così forma una storia che ambisce a parlare a tutti, toccando corde profonde e universali, e ricordando che la vera forza non si vede, ma si sente.
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