Seguici su

Cronaca

Con il Centro Universitario Sportivo di Bergamo tornano i tornei interfacoltà

Con il Centro Universitario Sportivo di Bergamo tornano i tornei interfacoltà, quattro giornate all’insegna dello sport

Pubblicato

il

tornei interfacoltà università

Dopo il successo delle edizioni estiva e invernale, il Centro Universitario Sportivo di Dalmine dell’Università degli Studi di Bergamo rilancia la terza edizione dei Tornei interfacoltà. Si tratta di quattro giornate dedicate allo sport e alla socialità, con protagoniste diverse discipline: calcio a 7, beach volley, pallacanestro e pallavolo. Il torneo è aperto a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dell’ateneo, purché regolarmente iscritti al CUS e in possesso di idoneità sportiva agonistica valida. Anche gli esterni potranno partecipare, previa iscrizione al CUS.

Il programma dei tornei interfacoltà

Si parte domenica 3 maggio con il torneo di calcio a 7 al campo di via Olimpia a Presezzo. Le squadre, composte da almeno sette giocatori, si sfideranno a partire dalle 9 con partite da due tempi da 20-30 minuti. In palio per i vincitori buoni per materiale sportivo da 240 euro.

Spazio poi al beach volley 4 contro 4, in programma venerdì 8 maggio a Stezzano, grazie alla collaborazione con Beach Volley Bergamo. Le gare si giocheranno al meglio dei tre set, con un premio finale di 210 euro per la squadra vincitrice.

Il 17 maggio sarà la volta del torneo di pallavolo, nella sede CUS di Dalmine: squadre da sei giocatori e partite al meglio dei tre set. Anche in questo caso, in palio buoni da 210 euro.

Chiuderà il calendario, domenica 24 maggio, il torneo di basket 5 contro 5, con match articolati in quattro tempi da 10 minuti e un premio finale da 180 euro.

Oltre ai buoni per i vincitori, le prime tre squadre classificate in ciascun torneo riceveranno la coppa per il primo, secondo e terzo posto. Tutti i partecipanti riceveranno inoltre una medaglia e la maglietta ufficiale del CUS. Hanno contribuito all’organizzazione il presidente del CUS Claudio Bertoletti e il rappresentante degli studenti per il CUS Christian Manzari. Per iscriversi e ricevere ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria all’indirizzo email segreteria@cusbergamo.it.

Le iscrizioni si possono effettuare anche a questo link.

L’intervista a Christian Manzari, rappresentante degli studenti per il CUS

Raccontaci di te 

Sono Christian Manzari, ho 22 anni, sono nato e vivo a Bergamo e pratico sport fin da quando ero bambino. Frequento il quarto anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza: già al Liceo delle Scienze Umane opzione economico sociale ho studiato diritto e mi sono appassionato a una disciplina che considero fondamentale per tutelare e difendere i più deboli, che altrimenti rischierebbero di subire ingiustizie. Terminati gli studi, il mio obiettivo è partecipare al concorso per accedere in magistratura.

A marzo 2025 sono stato eletto rappresentante degli studenti per il CUS, Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli studenti che hanno creduto in me: il mio impegno è rappresentare tutti, anche chi non mi ha votato, perché il ruolo che ricopro mi chiama a portare avanti le esigenze dell’intera comunità studentesca.

Quali sono gli obiettivi del tuo incarico?

Tra gli obiettivi principali del mio incarico c’è la valorizzazione e la maggiore diffusione delle attività del CUS. Vorrei renderle più accessibili, anche attraverso una riduzione dei costi delle diverse discipline, per permettere a tutti – comprese le famiglie con minori risorse economiche – di praticare sport.

Un altro tema per me centrale è il trasferimento della sede principale del CUS a Bergamo. Attualmente si trova a Dalmine, una realtà importante, ma meno accessibile per molti studenti che vivono in città, soprattutto per chi non dispone di un’auto. Avere impianti sportivi direttamente a Bergamo, dove già sono presenti diverse sedi universitarie, rappresenterebbe un significativo valore aggiunto per la città e la collettività.

Cosa è il CUS oggi 

Oggi il CUS dispone di palestre per basket e pallavolo e ha vinto un bando per i campi da calcio, ma non ha ancora squadre ufficiali in queste discipline. Il mio obiettivo è crearle, sia a livello amatoriale sia partendo dalle categorie più basse, con l’ambizione di crescere nel tempo. È vero che sul territorio esistono già molte realtà sportive, ma questo non deve essere un limite: la presenza di nuove squadre, può generare ulteriori opportunità e benefici per tutta la comunità.

Hai anche altre proposte? 

In questa direzione si inserisce anche la proposta di organizzare un campionato di calcio a 7, con un numero di squadre compreso tra 10 e 20 compagini, aperto sia agli universitari sia alla cittadinanza. Possono partecipare squadre già esistenti o di nuova costruzione. Le prime tre classificate vinceranno la Coppa; a metà stagione è prevista una competizione parallela sul modello della Coppa Italia, con formula a eliminazione diretta, aperta anche a squadre esterne. La stagione si concluderà con un torneo “after season”, sempre a eliminazione diretta, riservato alle squadre classificatesi dal quarto posto in poi.

Tutte le partite verrebbero registrate e pubblicate su YouTube, sia integralmente sia in formato highlights. Sono inoltre previsti premi individuali – miglior marcatore, assist-man, centrocampista, difensore, portiere, giovane promessa, “vecchia gloria” e miglior allenatore – e a tutti i partecipanti verranno consegnate una maglietta del CUS e una medaglia. Attualmente sto interloquendo con diversi Comuni della bergamasca, per valutare disponibilità e collaborazioni sul progetto.

Hai una tua visione dello sport?

Come dicevano gli antichi Romani, mens sana in corpore sano: lo sport, soprattutto in ambito universitario, deve essere un momento di aggregazione, un’occasione per alleggerire la mente e mantenere attivo il corpo. È anche un linguaggio universale, capace di superare ogni barriera: etnica, linguistica ed ideologica.

L’ho sperimentato personalmente durante alcune vacanze studio trascorse negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove ho giocato con ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo, sentendomi sempre accolto e parte integrante delle squadre. È un’esperienza che porto con me anche oggi: cerco infatti di coinvolgere gli studenti Erasmus che arrivano a Bergamo, presentando loro le attività del CUS e invitandoli a partecipare ai tornei. Negli ultimi anni abbiamo conquistato risultati molto positivi, con squadre internazionali protagoniste: una formazione brasiliana di pallavolo arrivata in semifinale, una squadra inglese ai quarti nel calcio e una squadra serba finalista nel basket.

Un appuntamento consolidato è quello dei tornei universitari 

Sì, a maggio torneranno i tornei universitari estivi di calcio, basket e pallavolo, con la novità del beach volley, nato dalla collaborazione tra CUS Bergamo e Beach Volley Bergamo. È un progetto a cui tengo particolarmente: il ripristino dei tornei è stata la mia prima iniziativa subito dopo l’elezione e oggi siamo alla terza edizione, dopo anni di interruzione.

Si tratta di momenti di svago, amicizia e sana competizione: le prime tre squadre ricevono la coppa, ma tutti i partecipanti avranno una maglietta del CUS e una medaglia, perché lo spirito sportivo (ancor più dei titoli) viene prima di tutto.

Infine, mi piacerebbe sviluppare maggiormente anche il merchandising, ispirandolo allo stile dei campus americani, per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità universitaria.

Chiudo con un appello agli attenti lettori della testata: se desiderate avanzare proposte innovative sullo sport universitario o fornire ulteriori contributi alle progettualità in corso, scrivetemi al seguente indirizzo email: cus@unibg.it 

Continua a leggere le notizie di Valseriana News, segui la nostra pagina Facebook o iscriviti al nostro gruppo WhatsApp

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *