Cronaca
Pesca in Lombardia, Casati: “La maggioranza si spacca su bracconaggio ittico e libretto digitale”
Casati (PD): sì a sanzioni più severe contro il bracconaggio ittico e al libretto segna catture digitale. Critiche alla maggioranza divisa in Commissione Agricoltura.
L’approvazione in Commissione Agricoltura di un emendamento alla legge di bilancio riaccende il dibattito sulla gestione della pesca in Lombardia. Al centro del confronto ci sono l’inasprimento delle sanzioni contro il bracconaggio ittico e l’introduzione del libretto segna catture digitale, strumenti ritenuti fondamentali dalle associazioni di categoria per garantire maggiore tutela della biodiversità e una gestione più moderna del settore. A commentare il voto è il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Casati, che sottolinea come il gruppo PD abbia sostenuto con convinzione le modifiche approvate grazie a un emendamento presentato dalla Lega e votato anche da Forza Italia e Partito Democratico, ma non da Fratelli d’Italia.
Bracconaggio ittico e libretto digitale: le richieste delle associazioni
Secondo Casati, le misure approvate rispondono a richieste avanzate da tempo dalle associazioni dei pescatori e rappresentano un passo concreto nella lotta all’illegalità. «L’inasprimento delle sanzioni contro il bracconaggio ittico e l’introduzione del libretto segna catture digitale sono strumenti indispensabili per tutelare la biodiversità, contrastare l’illegalità e garantire una gestione moderna della pesca nelle acque lombarde», afferma il consigliere. Il nuovo libretto segna catture digitale consentirà una tracciabilità immediata del pescato, mentre l’aggiornamento delle sanzioni punta a rendere più efficace il contrasto al fenomeno del bracconaggio, che negli ultimi anni ha causato gravi danni agli ecosistemi acquatici della Lombardia.
Il ruolo del Tavolo Blu per il settore della pesca
Tra gli strumenti previsti figura anche il Tavolo Blu, organismo di confronto dedicato al comparto ittico. Per Casati, si tratta di un’iniziativa positiva, a condizione che diventi un luogo stabile e realmente operativo. L’obiettivo, spiega il consigliere regionale, dovrà essere quello di favorire un dialogo costante con le associazioni di categoria, affrontando in modo concreto le criticità che interessano il settore della pesca lombarda.
Casati: “Maggioranza divisa su misure condivise”
Sul piano politico, Casati evidenzia la spaccatura registrata all’interno della maggioranza durante il voto in Commissione Agricoltura. «Lo spettacolo offerto dalla maggioranza, divisa proprio su provvedimenti condivisi dal mondo della pesca, dimostra ancora una volta quanto questa sia distante dai territori», dichiara l’esponente del Partito Democratico. Il consigliere conclude ribadendo l’impegno del PD a sostenere le proposte nate dal confronto con gli operatori del settore, ponendo al centro la tutela dell’ambiente, della biodiversità e il lavoro dei pescatori che operano nel rispetto delle regole.
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