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Atalanta bene anche in Europa, 3-1 al Pafos in Conference

Vittoria senza discussioni per l’Atalanta in Europa, con i ciprioti del Pafos battuti 3-1 all’esordio nella league phase di Conference League

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Vittoria senza discussioni per l’Atalanta in Europa, con i ciprioti del Pafos battuti 3-1 all’esordio nella league phase di Conference League. Sarri ha scelte obbligate in difesa, viste le contemporanee assenze di Bellanova, Hien, Kossounou e Scalvini. La coppia di centrali è giocoforza quella formata da Kristensen- Kolasinac, con Zappacosta a destra e Bernasconi a sinistra a presidiare gli esterni. A metà campo, assente Kessie, Sarri concede un turno di riposo ad Ederson e vara la coppia Gaetano-Pasalic, mantenendo il 4-2-3-1. Sulla tre quarti ci sono Elmas (sarà out per squalifica con il Milan), Raspadori e Zalewski, con Scamacca punta avanzata. In campo ci sono: Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Gaetano; Elmas, Raspadori, Zalewski; Scamacca.

La cronaca della partita

Dopo nemmeno un minuto l’Atalanta è già avanti: Raspadori crossa da destra a filo d’erba, Scamacca fa un velo che vale un assist ed Elmas insacca: 1-0. La possibilità di conquistare palla a ridosso dell’area con il 4-2-3-1 offre all’Atalanta diverse situazioni pericolose e Raspadori ne è ottimo interprete: al 15′ si gira bene al limite e scaglia verso la porta, dove in tocco decisivo del portiere Majecky evita il raddoppio. Il secondo gol arriva comunque due minuti dopo, grazie ad un penalty fischiato per fallo in corsa su Zalewski. A calciare va Raspadori che spiazza il portiere cipriota: 2-0. Raspadori nell’occasione sente però un fastidio (lo stesso patito in Nazionale?) e al 20′ lascia il posto a De Ketelaere.

Al 24′ l’unica occasione del Pafos, con Lelè che si divora il gol davanti a Carnesecchi, calciando fuori. L’Atalanta tiene il pallino e verticalizza in velocità, ma anche entrando dentro il campo dagli esterni con De Ketelaere e Bernasconi. Al 30′ si gira bene Scamacca al limite ed impegna Majecki. È il preludio del gol che arriva al 44′ con bella azione di De Ketelaere che smarca il numero 9 al limite, tenuto in gioco da un esterno. Insaccare è quasi elementare: 3-0. Si va al riposo con Pafos non pervenuto (fuori anche David Luiz al 36′ per infortunio, dentro Pepe) e un’Atalanta autorevole e piacevole.

Nel secondo tempo il Pafos non mostra una particolare reazione e l’Atalanta si adegua, pur non disdegnando qualche sortita per arrotondare il punteggio. Al 48′ un bel diagonale di Zalewski è deviato con la punta delle dita da Majecki, mentre al 53′ Pasalic è fermato alla disperata da un difensore quando era già dentro l’area piccola. Al 60′ una punizione di Gaetano è fuori di poco. De Ketelaere al 66′ colpisce di testa su cross da corner e sfiora il palo. Per far rifiatare la squadra Sarri inserisce Samardzic ed Ederson (fuori Zalewski e Pasalic), lasciando in campo i pur provati Zappacosta e Kolasinac.

Al 75′ un coast to coast di De Ketelaere finisce con un tiro alto. C’è il tempo, a sorpresa, di vedere l’esordio dell’esterno Idele (fuori Kristensen) con Zappacosta messo centrale. Qualche misura si perde e all’89’ arriva il gol cipriota con Biel che segna da destra con Carnesecchi che non riesce a deviare: 3-1. Ultimo sussulto con palo di Samardzic al terzo di recupero e tap in di Elmas che si trova un Majecki in vena di miracolo finale.

Finisce 3-1 ed è una buona partenza per una Conference in cui i neroazzurri potranno certamente recitare un ruolo da protagonisti. L’importante sarà fare lo stesso domenica alla Scala del Calcio, contro il Milan a San Siro. Adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi 

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