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Atalanta senz’anima, lo 0-3 col Parma ricorda qualcosa. Sarri a rischio?

L’Atalanta è travolta 0-3 dal Parma penultimo in classifica e vede i fantasmi di un passato che sembra poter ritornare

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BERGAMO – Una serata orribile che ricorda troppo da vicino lo 0-3 col Sassuolo di un anno fa, decisivo per far saltare la panchina di Juric. L’Atalanta è travolta 0-3 dal Parma penultimo in classifica e vede i fantasmi di un passato che sembra poter ritornare: Sarri dovrà dimostrare con Kairat e Monza di avere ancora margini per riprendersi squadra e pubblico.

Le scelte iniziali del tecnico sono ancora una volta dettate dall’infermeria, con addirittura dieci indisponibili. L’unica mossa rispetto a Firenze l’inserimento di Rowe a sinistra con Zalewski a destra ed Elmas in panchina. In campo ci sono Carnesecchi; Zappacosta, Scalvini, Obric, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic.

La cronaca di Atalanta – Parma

L’ Atalanta parte piuttosto compassata e il Parma si adegua, ma pur non esasperando i ritmi i neroazzurri arrivano facilmente al tiro, grazie soprattutto alla catena di destra (Zappacosta e Zalewski) dove imperversa spesso anche un ispirato De Ketelaere. Il belga va al tiro al 5′ (diagonale largo) e 6′, con tiro da dentro l’area parato da Daffara. All’8′ segna Krstovic, ma l’arbitro annulla per precedente fuorigioco di Zappacosta in proiezione profonda. Il VAR conferma. Al 14′ è ancora De Ketelaere a lanciarsi in un coast to coast che incendia la New Balance Arena.

Il belga va dritto per dritto, ma poi calcia largo. Al 19′ Ederson ci prova (finalmente) dal limite, ma la palla finisce sul fondo a fil di palo. Al 30′ Krstovic difende il pallone in area spalle alla porta, ma la difesa emiliana scarica in corner. Al 40′ la doccia fredda. Il Parma ottiene un corner che Sierro calcia con buona parabola. La bambola in area dei neroazzurri è come sempre una specialità della casa e Fabbian segna di testa: 0-1. L’Atalanta ha giusto il tempo di provarci con Zalewski allo scadere, ma Daffara para a due mani. Si va al riposo sotto di un gol e vedendo da vicino le streghe di Halloween.

Il secondo tempo

Le attese di chi si aspetta una ripresa alla riscossa vanno subito in fumo, come già troppe volte quest’anno. Al 46′ il Parma in ripartenza trova la consueta generosa voragine sul nostro esterno sinistro dove El BilalTouré si invola e crossa al centro. Zappacosta tenta il rinvio volante per evitare l’intervento di Lontani, ma infila Carnesecchi: 0-2.

Al 54′ l’encefalogramma piatto dell’Atalanta del secondo tempo ha un sussulto: Rowe va finalmente (per la prima volta) sul fondo servito da De Ketelaere. La sua palla al centro solo per un rimpallo non consente a Ederson di segnare sottomisura. È un fuoco di paglia, perchè al 58′ il Parma conquista palla a metà campo e, indisturbato si mangia i neroazzurri al limite, liberando Lontani al tiro: 0-3 e partita chiusa.

Sarri lascia per un attimo il notes e prova un paio di cambi: fuori (fischiatissimi) Ederson e Rowe e dentro Elmas e Sulemana. Gli attacchi sono ripetuti e ripetitivi, ma senza mordente: la squadra non ci crede. De Ketelaere colpisce alto di testa (60′), Daffara para a terra un tiro di Krstovic (70′) e al 78′ Pasalic colpisce di testa la parte alta della traversa. Gli ingressi di Samardzic e Idele (fuori Zalewski e Zappacosta) non cambiano nulla. Finisce 0-3 con i cori e i fischi della Nord che ritiene di “meritare di più”. La pazienza è decisamente finita. Meglio tardi che mai.

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi 

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