Cronaca
Albino, nuova vita per l’ex Baleri: previsto un complesso residenziale da 34 appartamenti
Il progetto di riqualificazione interessa un’area di quasi 5.900 metri quadrati. Sarà conservato lo storico edificio espositivo progettato da Giandomenico Belotti, mentre sono previsti nuovi parcheggi pubblici, marciapiedi e spazi verdi
ALBINO – Un nuovo progetto di riqualificazione urbanistica ed edilizia per ridisegnare il comparto dell’ex Baleri, ad Albino, senza cancellarne la memoria architettonica. È questa la proposta contenuta nel Piano Attuativo di iniziativa privata in variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) vigente, presentato per la trasformazione dell’area produttiva che per decenni ha ospitato le attività legate al marchio Abitare Baleri. Il Consiglio comunale di Albino ha adottato il nuovo Piano Attuativo in variante a fine settembre 2026, in una seduta animata durata quasi 4 ore.
L’intervento interessa una superficie di circa 5.882 metri quadrati, all’interno di un comparto produttivo complessivo di 6.890 metri quadrati. Il progetto prevede la trasformazione a destinazione residenziale della volumetria produttiva esistente, con la demolizione di alcuni fabbricati realizzati tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta.
In particolare, saranno interessati dalla demolizione il capannone produttivo e artigianale nella parte sud dell’area, ormai inutilizzato e un tempo sede del laboratorio di falegnameria, l’edificio terziario che ospitava gli uffici dell’attività e il piccolo fabbricato residenziale situato nelle vicinanze dell’edificio commerciale.
Un nuovo quartiere residenziale attorno all’edificio storico
Il cuore della trasformazione sarà la realizzazione di un nuovo complesso residenziale articolato in tre edifici, due dei quali gemelli, sviluppati su quattro piani fuori terra. Le unità abitative previste sono indicativamente 34, caratterizzate da ampi spazi verdi al piano terra e terrazze di generose dimensioni.
La superficie lorda di pavimento complessiva dei nuovi fabbricati sarà pari a 4.148 metri quadrati, per una volumetria di 12.624 metri cubi. Gli spazi abitativi saranno progettati secondo criteri contemporanei, con ambienti luminosi e funzionali, materiali e finiture di qualità e particolare attenzione al comfort e alla sostenibilità.
Uno degli elementi qualificanti del progetto riguarda però la scelta di conservare l’edificio commerciale che ospitava l’ex esposizione di Abitare Baleri. Il fabbricato, progettato dall’architetto Giandomenico Belotti, rappresenta una significativa testimonianza dell’architettura brutalista che ha caratterizzato il panorama lombardo del secondo dopoguerra.
L’immobile rimarrà escluso dal Piano Attuativo, ma sarà comunque interessato da un intervento di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale, nel rispetto delle sue caratteristiche storico-architettoniche.
Una scelta che punta a tutelare un elemento riconoscibile del paesaggio urbano albinese, conservandone il valore storico e identitario. Il nuovo complesso residenziale nascerà quindi in dialogo con la struttura esistente, raccogliendone l’identità e reinterpretandola attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo.
Parcheggi pubblici, marciapiedi e più aree verdi
Il Piano Attuativo prevede anche una serie di opere pubbliche a carico dell’operatore privato, con l’obiettivo di migliorare la viabilità e la fruibilità dell’intero comparto. Sono previste due nuove aree destinate a parcheggio pubblico. La prima, con accesso da via Volta, avrà una superficie di circa 766 metri quadrati e ospiterà 22 posti auto, di cui uno riservato alle persone con disabilità, oltre a sei stalli per motocicli. La seconda, prospiciente via Fermi, si estenderà per circa 231 metri quadrati e comprenderà 15 posti auto, di cui uno riservato alle persone con disabilità.
A queste opere si aggiungeranno la realizzazione di un marciapiede lungo via Volta e via Fermi e l’allargamento della sede stradale in corrispondenza dell’intersezione tra le due vie, per una superficie complessiva di circa 209 metri quadrati.
Dal punto di vista ambientale e urbanistico, il progetto punta inoltre a ridurre sensibilmente la superficie coperta dagli edifici rispetto alla situazione attuale, aumentando al contempo le superfici drenanti e l’estensione degli spazi verdi.
Nel complesso, la trasformazione dell’ex comparto Baleri si propone come un intervento di rigenerazione urbana che combina nuova residenzialità, miglioramento degli spazi pubblici e conservazione di una testimonianza architettonica significativa per la città.
I progettisti dell’intervento sono Cristiano Coltura e Cinzia Nessi, che hanno sviluppato la proposta con l’intento di coniugare le esigenze di trasformazione dell’area con la valorizzazione di un edificio che continua a rappresentare un segno distintivo della storia urbana e produttiva di Albino.
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