Andrà in scena questa sera alle 21 al teatro Modernissimo di Nembro lo spettacolo teatrale “Due amori, storia di Renato Casarotto”. Un monologo teatrale tratto dal testo di Nazareno Marinoni, regista e sceneggiatore per la Rai ad Aosta, che racconta  l’amicizia che lo ha legato a Renato Casarotto, alpinista vicentino tra i più preparati che la storia contemporanea abbia conosciuto.

E lo fa ricordando le imprese dello scalatore, appeso alle pareti del mondo, quelle più difficili, quelle che nessuno prima di lui aveva avuto il coraggio di salire.

Lo spettacolo è scritto e interpretato da Massimo Nicoli, tratto da un’idea di Davide Torri con musiche di Francesco Maffeis, coordinamento tecnico di Diego Bergamini e regia di Umberto Zanoletti del teatro Minimo. 

Casarotto amava profondamente la montagna, compagna esigente, severa, mutevole ma fedele. Con lei un rapporto spesso trovato in situazioni solitarie come se queste potessero permettergli un abbraccio più intenso e personale a questo suo grande amore.

E con lui, in ogni impresa, anche l’altra compagna della sua vita: Goretta, moglie complice di tante avventure. Con lui ha imparato ad amare la montagna, per lui è stata sostegno fondamentale durante le sue ascensioni. Insieme hanno condiviso le gioie delle loro incredibili imprese. Fino alla fine.

Un’occasione per rivivere la storia di questo uomo straordinario attraverso un monologo che il prossimo 26 aprile aprirà la 64° edizione del Trento Film Festival a Vicenza.

 

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