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Donne

Keplero è l’ultimo pianeta scoperto nel nostro sistema solare. La ricerca di un ecosistema simile al nostro, spinge l’uomo a indagare se vi siano altre forme di vita parallele nel […]

copertina del libro

copertina del libro

Keplero è l’ultimo pianeta scoperto nel nostro sistema solare. La ricerca di un ecosistema simile al nostro, spinge l’uomo a indagare se vi siano altre forme di vita parallele nel cosmo. Ciò che ancora gli argonauti sentimentali non hanno individuato è l’origine dell’universo femminile. Quel sistema complesso e stellare che illumina la nostra esistenza. L’origine della vita, complementare al Big Bang. La radice del nostro essere. Tutto è stato detto e nonostante ciò il mistero dell’essere femminile rimane ancora oggi un enigma al pari del codice di Fibonacci. L’uomo (Erectus e non necessariamente sapiens) crede di sapere e malcela la sua profonda ignoranza su tutta la linea cromosomica femminea. Gli intrecci che il romanzo di Alessandra Bucci, “DONNE”, propongono, sono simili al gioco delle tre carte.

Rimarremo convinti di avere capito il trucco, indicando a colpo sicuro dove si trovi la regina, per poi scoprire, sorridendo, che ancora una volta abbiamo fatto la figura dei mammalucchi. Bisognerebbe istituire una facoltà di laurea in Femminologia. Dovremmo frequentare corsi propedeutici obbligatori per capire quello che per noi resta il lato oscuro della luna. Dovremmo. E sarebbe utile a molti iniziare ad infìdagare attraverso la lettura. Libri scritti da donne non solo per un pubblico rosa, ma per permettere a chi crede davvero nell’amore, come alchimia della propria esistenza e non solo come fine ultimo della riproduzione bipede, di capire, di comprendere che cosa si nasconde dietro ad un sorriso, dietro ad un silenzio, dietro al fragile tremolio di una lacrima. Donne è un romanzo che concatena sette storie univoche e complemetari. Spalma la sofferenza. Innaffia la speranza. Coltiva la voglia di poter dire che ogni domani sia un giorno migliore. Leggevo i libri di mia madre quando ero un ragazzino. Lo facevo senza rendermi conto, allora, di quanto fosse importante capire anche il pensiero di chi sarebbe poi diventata l’altra metà della mela. Continuo a leggere firme femminili ancora oggi (anzi, se faccio un analisi in termini percentuale delle recensioni sino a qui pubblicate, scopro che vi è una netta maggioranza rosea ) Alessandra Bucci non è scesa a compromessi.

La descrizione dei suoi personaggi è decisamente reale. Ognuna delle sue piccole eroine esce da una quotidianità decisamente famigliare. Non ci sono storie dove arriva un principe azzurro. Non ci sono sbavature di grigio. Non ci sono casalinghe disperate, dominatrici, infermiere, arpie in Tailleur gessato e vestali da capo a piedi griffate. Ci sono le stesse donne di cui davvero ci possiamo innamorare. Quelle vere. Con la loro forza e la loro fragilità. Qudelle per cui vale davvero la pena di vivere la nostra esistenza. Quelle che sanno ancor prima di sapere e che costudiscono il segreto perchè non si disperda e non risulti dozzinale. Brava la Bucci, bambina della letteratura che tiene in mano il suo libro come fosse una bambola. Crescerà e rafforzerà la sua prosa. A noi al momento basta il fraseggio di questa prima poesia.

Donne – di Alessandra Bucci – Edizioni INTERMEDIA 115 pag.

Biscotti di zenzero e The aromatizzato con Agrumi o cannella sono adatti al completamento di un pomeriggio passato ad ascoltare le voci femminili che ci invitano ad imparare.

A cura di William Amighetti

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