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Cronaca

Strage a Nizza, camion e spari sulla folla. In Italia ricercato jihadista partito da Orio

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L’ennesimo atto terroristico ha colpito la Francia nel giorno della festa nazionale del 14 luglio. Sono oltre 80 le vittime della strage del 14 luglio a Nizza.

Il mezzo fermato dopo la strage a Nizza

Il mezzo fermato dopo la strage a Nizza

E’ stata una notte di sangue quella vissuta a Nizza durante i festeggiamenti per il 14 luglio, giorno della ricorrenza della Presa della Bastiglia. Oltre 80 morti e 100 feriti è la conta di questo tragico evento: la folla colpita dai terroristi stava assistendo ai fuochi di artificio sulla Promenade des Anglais, il viale sul lungomare di Nizza, il cuore del turismo della Costa Azzurra.

Alle 22.30 un camion si è lanciato tra la gente, travolgendo chiunque fosse presente sul suo percorso. A fermare il mezzo, dopo quasi 2 km di strage, è stata la polizia che ha ucciso a colpi d’arma da fuoco uno degli assalitori, un 31enne franco-tunisino.

Mentre si attendono notizie sulla presenza di vittime italiane, nelle scorse settimane i magistrati di Milano hanno spiccato un mandato di cattura internazionale contro due ventunenni italo-marocchini, cresciuti in Lombardia, che nel gennaio 2015 dall’aeroporto bergamasco di Orio al Serio hanno raggiunto la Turchia e poi la Siria dove sono diventati combattenti di Daesh.

Uno sarebbe già morto in Siria, mentre l’altro, come ha pubblicato a giugno da Paolo Biondani de «L’Espresso», ha minacciato su internet di “tornare in Italia per farsi esplodere” sull’esempio dei terroristi di Parigi e Bruxelles. E ormai, possiamo aggiungere tristemente, sull’esempio del franco-tunisino a Nizza.

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