Torna il Presepe vivente di Fiumenero: a Valbondione si rivive la suggestiva atmosfera di inizio ‘900 tra antichi mestieri e usi e costumi di una volta.

E’ un vero e proprio tuffo nel passato quello che compie il visitatore del Presepe vivente di Fiumenero: più di 30 le postazioni che gli abitanti della località di Valbondione, insieme ai concittadini di Bondione e Lizzola, anche quest’anno allestiranno riaprendo eccezionalmente per l’occasione stalle e cantine che conservano il fascino di inizio ‘900.

Il Presepe si svolge il 29 e il 30 dicembre (sabato 29 apertura serale dalle 20.30 alle 23 – domenica 30 apertura pomeridiana dalle 14.30 alle 18) in un percorso suggestivo illuminato da luci e falò e attorniato dalla neve delle montagne. Non manca ovviamente la Natività solitamente rappresentata da una famiglia di Valbondione.

Tra i 150 figuranti ci sono l’ombrellaio, il fabbro e il macellaio; con loro, per le vie del borgo, tanti bambini che giocano per strada o che frequentano la rigida scuola elementare imparando l’italiano ma anche il bergamasco. Mentre gli uomini si occupano dei lavori più pesanti, come quello in miniera, le donne si prendono cura della casa tessendo e cucendo o preparando piatti tipici della tradizione.

L’evento, ad ingresso gratuito, che vede anche la collaborazione dell’amministrazione di Valbondione e di tutti i gruppi di volontariato, si ripeterà il 4 gennaio dalle 20 alle 22.30. Per raggiungere Fiumenero è disponibile anche un bus navetta gratuito che collega Lizzola e Valbondione a Fiumenero. Per maggiori informazioni: www.turismovalbondione.it.

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