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Dai mastri casari nasce il “Bossico stagionato”

Dalla tradizione dei mastri casari è nato il "Bossico stagionato". Un prodotto a km zero dell'altopiano che si affaccia sul lago d'Iseo.

Dalla tradizione e professionalità dei mastri casari è nato il “Bossico stagionato”. Un prodotto a km zero dell’altopiano che si affaccia sul lago d’Iseo.

Il “Bossico stagionato”

Nell’altopiano di Bossico, località bergamasca detta “balcone sul lago d’Iseo”, caratterizzata da una tradizione agricola tramandata di padre in figlio, è nato il “Bossico stagionato”.

Il territorio conta infatti varie aziende agricole che producono un ottimo formaggio, in primis la formaggella bergamasca, un formaggio di montagna stagionato, e latticini di varia natura.

Lo sforzo è stato quello di mettere in sinergia i produttori con un marchio che identificava il prodotto.

Iniziativa della Pro Loco di Bossico

Su iniziativa della Pro Loco di Bossico dunque, si è puntato ad aggregare le varie aziende agricole proponendo una serie di iniziative condivise.

“I primi incontri – spiega Marcello Barcellini – si sono svolti nella primavera del 2017. La proposta ha incontrato l’interesse di 4 aziende agricole di Bossico ai primi posti per capi di bestiame e volume produttivo. Nelle fasi iniziali è stato fondamentale l’apporto e la consulenza di Coldiretti, nella figura del segretario di zona Carlo Belotti”.

Si è proceduto così in primis alla creazione di un logo che identificasse il prodotto e lo legasse al territorio di origine.

“Inoltre – continua Marcellini – si è scelto di puntare su una produzione di qualità, identificabile in un formaggio stagionato della tradizione. Prodotto con un disciplinare di produzione usato da ogni azienda aderente e stagionato in un apposito centro di stagionatura”.

Il battesimo del “Bossico stagionato”

Il battesimo al nuovo formaggio denominato “Bossico stagionato” ha visto come testimoni Giulio Signorelli, affinatore bergamasco di formaggi, e i tecnici assaggiatori dell’ONAF.

La stagionatura viene eseguita del centro di stagionatura Capoferri di Adrara San Martino. Dal 2017, i tecnici ONAf hanno iniziato a valutare il prodotto fornendo le prime linee guida per arrivare ad un formaggio di qualità.

“Nel frattempo – continua Barcellini -, con l’aiuto di un tecnico caseario si è predisposto un disciplinare di produzione. Il documento tiene conto della tradizione casearia, dalla tipologia e caratteristica del latte crudo, della tipologia e pezzatura delle forme identiche per ogni produttore”.

Il 2018 ha visto la prima produzione di un lotto di circa 700 forme, assaggiate sempre dai tecnici ONAF prima di essere immesse sul mercato.

“A fine 2019 – conclude Barcellini – , guardando i risultati e il riscontro del mercato riteniamo di avere bruciato le tappe e di iniziare a raccogliere i frutti di quanto seminato”.

Maggiori info sulle aziende agricole coinvolte e su dov’è possibile trovare il formaggio sono disponibili contattando la Pro Loco al sito internet o al numero 035/968365.

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