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Cronaca

Coronavirus, le disposizioni di Regione Lombardia

Altra conferenza stampa in Regione Lombardia per spiegare lo stato dei fatto riguardo al contagi da Coronavirus nel territorio lombardo. Nell'articolo tutte le disposizioni punto per punto.

Altra conferenza stampa in Regione Lombardia questo pomeriggio alle 17.30 per spiegare lo stato dei fatto riguardo al contagi da Coronavirus nel territorio lombardo.

È stata inoltre l’occasione per fare chiarezza sull’ordinanza emanata domenica congiuntamente con il Ministero della Salute. Gli obblighi imposti seguono la filosofia di evitare assembramenti per non favorire i contagi.

Coronavirus in Regione Lombardia, le disposizioni per il territorio bergamasco

    ●COMUNI APERTI salvo decisione delle singole amministrazioni comunali, e ovviamente l’attività di front-office deve essere svolta con tutte le cautele e precauzioni del caso.

    ●MERCATI RIONALI non vi sono limiti ai banchi di alimentari, tuttavia i Sindaci possono decidere di annullarli qualora sia previsto un cospicuo assembramento di persone. Sagre e fiere sospese.

    ● GIUNTE E CONSIGLI COMUNALI si possono svolgere regolarmente, con le dovute cautele e  salvo disposizioni dei singoli comuni.

    ● BAR ABBINATI A RISTORANTI: tutti i bar, pub e via discorrendo CHIUDONO dalle 18 alle 06. I bar uniti ai ristoranti possono stare aperti ESCLUSIVAMENTE per il supporto all’attività di ristorazione.

    ● VISITE CONSENTITE CON LIMITAZIONI nelle case di riposo.

    ●SPORT CONSENTITO SOLO ALL’APERTO E SENZA L’UTILIZZO DEGLI SPOGLIATOI | Si fa, in questo caso, riferimento ad allenamenti ed altro.

Numeri utili

CHIAMARE IL 112 SOLO IN CASO DI EMERGENZA SANITARIA. NUMERO DI REGIONE LOMBARDIA PER L’EMERGENZA: 800/894545. Per informazioni generiche sul virus dal Ministero è attivo il numero 1500.

In conferenza stampa è stata sottolineata l’impossibilità di raggiungere questi numeri visto l’alto traffico di chiamate. Gallera ha detto che il sistema è stato potenziato e ha precisato di chiamare solo per reale necessità.

Cambiano le modalità del tampone

“Da oggi i contatti delle persone positive vengono messe in isolamento o a domicilio a nelle strutture che stiamo predisponendo – ha spiegato l’assessore Gallera -. L’ATS ha il compito di controllare queste persone chiamando per sapere le sue condizioni due volte al giorno. Con uno stato febbrile anche minima, un’ambulanza prederà questi soggetti che saranno presi in carico. Quindi il tampone non verrà più usato per tracciare. Fatelo sapere a tutti. Il tampone si fa solo in quella condizione: contatto con soggetti postivi e stato febbrile”.

Lo stato dei fatti

Sono una decina i casi di Coronavirus che sono stati accertati a Bergamo alle 18 di lunedì 24 febbraio, 172 quelli nell’intera Lombardia: di questi il 10%, tutti sopra i 65 anni, sono in condizioni gravi.

Questi i dati resi pubblici durante la conferenza stampa tenuta dall’assessore al Welfare Giulio Gallera con il presidente Attilio Fontana.

“Il 70% dei contagiati sono uomini, sei sono invece i decessi collegati al virus: si tratta di persone anziane con un quadro clinico già piuttosto complicato – ha spiegato Gallera -“.

“Il virus ha una forza contagiosa evidentemente più forte della normale influenza, ma la sua azione, per ora, è contenuta solo su anziani o persone con la salute già compromessa”.

“Sono moderatamente fiducioso che le cose possono andare verso un miglioramento graduale – ha commentato Fontana -, credo che ci siano tutte le condizioni per poter rassicurare i cittadini”.

Rivedi la conferenza qui

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Un Commento

  • ha detto:

    Avete notato che dalla Cina dopo l’avvento del Coronavirus, non si hanno più notizie di coloro che manifestavano da giorni anche duramente per avere Democrazia?!

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