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Cronaca Bassa Valle

Zona rossa in Val Seriana, nessuna decisione in merito

La bassa Val Seriana non è ancora zona rossa. La decisione doveva arrivare in serata ma nel nuovo Decreto non ci sono nuove misure restrittive.

La bassa Val Seriana non è ancora zona rossa. A confermarlo questa sera in conferenza stampa l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

“Dobbiamo adottare stili di vita nuovi visto il continuo aumento dei casi positivi al Coronavirus, 300 soltanto oggi – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera -. In bergamasca sono 48 i nuovi positivi. Ancora la bassa Val Seriana non è in zona rossa, stiamo attendendo la risposta del Ministro Speranza e del Governo”.

La Regione infatti ha sottoposto alcuni quesiti, tra cui la possibile estensione della zona rossa, al Governo.

La decisione doveva arrivare entro la serata di oggi, mercoledì 4 marzo, ma, nel Decreto firmato dal Premier Conte non sono contenute nuove misure restrittive (LEGGI QUI IL TESTO DEL DECRETO). Ogni decisione pare sospesa fino a sabato, al fine di valutare l’andamento della situazione.

Le dichiarazioni in conferenza stampa

“Oggi abbiamo aperto l’ospedale militare di Baggio – ha proseguito Gallera -. A disposizione nuovi posti di terapia intensiva”.

“Dobbiamo lavorare insieme – ha dichiarato il Ministro della Sanità Speranza -, il Coronavirus si può battere ma abbiamo bisogno di una mano forte da parte dei cittadini”.

“Abbiamo bisogno di sbloccare gli investimenti – ha dichiarato l’assessore al Bilancio Caparini -, dobbiamo far ripartire il prima possibile l’economia della Lombardia”.

I numeri dei contagi a oggi, mercoledì 4 marzo

In Regione Lombardia i contagi totali sono 1820, 300 in più rispetto a ieri. I ricoverati sono 877, in terapia intensiva 209. 411 in isolamento domiciliare e 250 i dimessi trasferiti a domicilio. 73 i decessi.

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Un Commento

  • vittorio ha detto:

    Se chiuderanno i comuni di Alzano e Nembro che il totale degli infetti è poco più del 0,5 per cento dei cittadini residenti.
    Metteranno in crisi tutte le fabbriche della zona farebbero prima a isolare gli infetti cosi da salvaguardare il resto della zona?

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