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Mòla mia, lo speciale del TG1 sulla Val Seriana

Mòla mia, lo speciale del TG1 sulla Val Seriana in onda questa sera alle 23.40. Riguardalo su Raiplay.

In onda domenica 13 settembre 23.40 su RAI1 lo speciale del TG1 di Andrea Luchetta “MÒLA MIA”, girato tra Bergamo e la Val Serina. Il giornalista ha incontrato molte persone nei mesi scorsi, cercando di capire e raccontare cos’è andato storto nella nostra terra martoriata dal Coronavirus.

La geografia della Val Seriana, è raccontata da Davide Sapienza che, nel suo ruolo professionale di geopoeta e scrittore, ha accompagnato Luchetta in alcuni luoghi straordinari della Val Seriana.

Puoi rivedere lo speciale qui https://www.raiplay.it/video/2020/09/Speciale-Tg1-20792052-13e7-451c-991b-9b68e2246da6.html

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5 Commenti

  • francesco lena ha detto:

    Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto, Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
    Lettera aperta ai negazionisti COVID.
    Cari negazionisti del COVID, in questo periodo difficile per le infezioni da coronavirus, non c’è proprio bisogno di negare la sua esistenza e di divisioni.
    1) Vi prego gentilmente di andare a vedere cosa è accaduto nelle zone, dove sono venute a mancare tantissime persone per infezioni da coronavirus, in particolare andate a Bergamo, questo vi aiuterà a capire immensa tragedia avvenuta.
    2) Andate a sentire i parenti dei medici, degli infermieri, di tutti il persole sanitario, dei volontari, delle forze dell’ordine, di tutti gli altri parenti di persone venute a mancare per coronavirus.
    3) Quando c’è un’emergenza come quella per coronavirus, bisogna collaborare tutti per mettere in atto una strategia, un programma per salvare il più vite possibile.
    4) In queste situazioni c’è bisogno di essere uniti per reperire risorse energie, economiche e umane, assunzione di più personale, medici, infermieri, per gli ospedali e in particolare per il territorio, con più mezzi e materiale a disposizione, per rafforzare i servizi socio sanitari sul territoriali, per svolgere di filtro, in particolare di prevenzione
    5) Poi c’è bisogno di potenziare le rianimazioni, con più posti letto, più materiale e apparecchiature moderne.
    6) Ora dobbiamo tutti fare la nostra parte di responsabilità, per contribuire dentro i mezzi di informazione e formazione, a far circolare e dare notizie scientifiche vere, corrette, sincere, per contribuire a far crescere in ognuno di noi e nella società la coscienza etica e morale, per la salvaguarda la difesa della salute e con il dovere delle istituzioni sia veramente garantita a tutti i cittadini in eguale misura.
    7) Con questa grave pandemia da coronavirus , dobbiamo impegnarci e lavorare con tenacia nella solidarietà tutti uniti per migliorare le condizioni convivenza e di salute, non si salva nessuno da solo, dobbiamo crederci e ognuno di noi dare il proprio contributo , di impegno per superare questo momento di crisi sanitaria, economica, sociale, c’è la faremo a uscirne in salute e tutti migliori.
    Francesco Lena Via Provinciale,37
    24060 Cenate Sopra ( Bergamo ) Tel. 035956434

  • gian ha detto:

    lo mandano alle 23.40, non esattamente in orario praticabile per chi la mattina dopo lavora o studia.

  • francesco lena ha detto:

    Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
    La sanità in Italia.
    In questo periodo si parla tanto su tutti i mezzi di informazione della nostra sanità in Italia.
    Si discute tanto dei limiti e di cosa non ha funzionato bene, sicuramente ci sono state carenze e errori, sono stati fatti da più parti sulla grave situazione venutasi a creare con l’arrivo, dello sconosciuto coronavirus.
    Ma in complesso il nostro Servizio Sanitario Nazionale, ha retto abbastanza bene la situazione drammatica, e nonostante le difficoltà incontrate, rimane uno dei migliori del mondo.
    Con l’arrivo inaspettato coronavirus, ci ha trovati impreparati, con strutture non altezza per affrontare la grave situazione, carenza di posti letto per la rianimazione, carenza di materiale sanitario, carenza di medici e infermieri, carenza di servizi e presidi sanitari sul territorio, lasciatemelo dire in alcune regioni, i governatori non sono stati altezza per gestire l’emergenza, poi tanti direttori generali impreparati per gestire le complessità delle Agenzie Territoriali Salute (ATS) e della Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), alcune regioni da anni, hanno portato avanti una politica di privatizzazione della sanità, con continui finanziamenti, tagliando risorse e depotenziando la sanità pubblica.
    Ora io dico che c’è bisogno urgentemente di investire di più e meglio nella sanità pubblica, la salute deve essere messa la primo posto nelle scelte culturali, economiche, sociali e politiche.
    Alcune mie semplici proposte alle istituzioni e ai responsabile della sanità:
    -Potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale, più risorse economiche, più strutture, più posti letto per la rianimazione, più medici e infermieri.
    -Negli Ospedali creare percorsi di sicurezza per i ricoveri degli ammalati, per evitare contagi di infezioni da coronavirus.
    -Dentro il piano sanitario locale, sia potenziato velocemente la sanità sul territorio, aumentare strutture, più presidi di prevenzione, più medici e infermieri.
    -I dirigenti Agenzia Territoriale Salute (ATS) e Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), siano nominati con un concorso pubblico, possibilmente internazionale (europeo), con criteri di preparazione nel settore sanitario, di competenze, capacità e onestà.
    -Le regioni dentro il piano sanitario regionale, siano superate le disparità di trattamento dei cittadini sul diritto alla salute, da regione a regione.
    -Appena pronto il vaccino, sia messa a disposizione del Servizio Sanitari Nazionale, la quantità sufficiente per soddisfare il bisogni per la vaccinazione di tutti i cittadini.
    -A livello centrale dentro il Piano Sanitario Nazionale, sia applicata a pieno la legge 833, quella che ha istituito il nostro S.S.N. Servizio Sanitario Nazionale universalistico, con i suoi principi e obiettivi di prevenzione cura e riabilitazione.
    -Sia applicato su tutto il territorio nazionale, l’articolo 32 della nostra bella costituzione, in cui dice che il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini e in eguale misura.
    -Per ultimo un ringraziamento speciale a tutti gli operatori sanitari, del grande impegno e immenso sacrificio che hanno fatto per salvare vite nell’ infezioni da coronavirus, mettendo a rischio la propria,
    Francesco Lena Via Provinciale,37 24060 Cenate Sopra (Bergamo) Tel. 035956434

    P.S. C’E’ BISOGNO DI RISOLVERE VELOCEMENTE LE LISTE DI ATTESA SU PRESTAZIONI E VISITE AMBULATORIALI NELLE STRUTTURE PUBBLICHE.

  • francesco lena ha detto:

    Gentile Redazione le mando questo mio semplice scritto veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
    La solidarietà del noi.
    Le tante forme di solidarietà fatte nell’emergenza COVID, è una grande ricchezza di umanità,
    risorsa che deve essere apprezzata, ed avere una continuità con le sue importanti e belle qualità.

    Noi uniti nella solidarietà, siamo membri di una famiglia sulla terra e al centro della società,
    dobbiamo agire con grande impegno per gestire le risorse, nella collaborazione ed equità.

    Noi uniti nella solidarietà, nella democrazia lavorare, nel rispetto dell’ ambiente e della natura,
    perché siano salvaguardate le sue ricche varietà e meravigliose forme di vita.

    Noi nella solidarietà, dobbiamo vivere le diversità, colturali, religiose, ideali, che sono una grande ricchezza,
    vanno vissute nella collaborazione, per costruire la pace nel mondo e godersi con serenità la sicurezza.

    Noi nella solidarietà, dobbiamo costruire un modello economico, al servizio della persona e più umano,
    operare per lo sviluppo di un mercato che non guardi solo al profitto, ma soprattutto per il bene comune.

    Noi uniti nella solidarietà, diffondiamo i valori veri, di onestà, verità, bontà e di una coscienza morale,
    dobbiamo essere portatori di condivisione, dello stare bene insieme e arricchire il valore più alto, la vita.

    Noi nella solidarietà, portare aiuto ai migranti salvarli in mare, accoglierli, ospitarli e favorire l’ integrazione,
    impariamo dai bambini, loro non hanno confini, giocano e vivono con serenità e con gioia in comunione.

    Noi nella solidarietà, dobbiamo tirar fuori il meglio e praticarlo ogni giorno, con buone azioni,
    il bene, il rispetto, la gentilezza, l’amicizia per costruire con responsabilità un mondo più giusto e migliore.

    Noi lavoratori uniti nella solidarietà, nel coraggio, nell’uguaglianza, nella fratellanza, nei diritti e doveri,
    impegniamoci perché sui posti di lavoro, ci sia meno sfruttamento e sia garantito il diritto alla salute, alla sicurezza e alla vita.
    Francesco Lena Via Provinciale,37
    24060 Cenate Sopra ( Bergamo ) Tel. 035956434

  • francesco lena ha detto:

    Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
    Cari mezzi di informazione e istituzioni, vi vorrei più educativi, più propositivi, più costruttivi, più trasparenti e più verità.
    1) Quando si parla di ambiente, bisogna dire cosa fare da subito concretamente. Presidiare il territorio, incominciando a incoraggiare, finanziare gli agricoltori che ricuperano e coltivano territori abbandonati e non, di pianura, collina e montagna, ci sarebbero meno frane, meno incendi, meno allagamenti, ma ci sarebbe più produzioni di beni alimentari e non, con grandi benefici per tutta la comunità, con più conservazione e rispetto dell’ambiente.
    2) Quando si danno notizie sul COVID, bisognerebbe dare informazioni scientifiche, la parola va data agli esperti in materia, fare tanta educazione sanitaria ai cittadini di prevenzione delle infezioni, con informazioni chiare, semplici ed efficaci e per favore date meno spazio ai negazionisti.
    3) Quando si parla di pericoli che corre l’umanità, la terra, il nostro pianeta, bisognerebbe dire la cruda verità. Il primo pericolo sono le armi negli arsenali americani russi e tanti altri stati, ci sono una quantità di armi nucleari atomiche, sufficienti per distruggere la terra e l‘umanità migliaia di volte, basta anche uno sbaglio, che saltiamo tutti per aria, ma purtroppo nessuno ne parla e non si fa niente. Poi bisogna fare un’informazione seria, sincera e concreta, si costruiscono e si commercia troppe armi, che sono strumenti di morte, fra cui anche l’Italia concorre. Vorrei fare un solo esempio, in Afghanistan, ci sono stati gli eserciti militari americani italiani e altri stati, per 20 anni con militari ben armati ed equipaggiati, risultato, la situazione peggio di prima e in più sono stati provocati tanti morti, ora gli afghani si trovano con una dittatura dei Talebani, con una povertà spaventosa, e senza assistenza sanitaria per la popolazione, per mancanza di mezzi e di ospedali. Non sarebbe stato meglio, portare mezzi, attrezzature tutto quello che serve per la vita, perché potessero avere un’assistenza sanitaria con la costruzione di ospedali, poi la costruzione di strade, portare mezzi e attrezzature per l’agricoltura, per fare arrivare l’acqua a tutta la popolazione, poi favorire lo sviluppo di strutture per l’istruzione di cittadini. Io vi dico che bisogna essere portatori di bene e di beni per la vita. Questo esempio varrebbe anche per tanti stati dove ci sono le guerre e dove si muore di fame, combattere la fame e non portare armi, servirebbe per portare la pace nel mondo e sarebbe ora di incominciare a svuotare gli arsenali per riempire i granai.
    4) Care istituzioni ad ogni livello e scuola compresa, ci vorrebbero programmi educativi su tanti temi in Italia con un aiuto anche dei mezzi di informazione, educazione di prevenzioni degli infortuni sui posti di lavoro, educazione di prevenzioni degli incidenti stradali, educazione alla prevenzione degli omicidi in particolare delle donne, educazione alla salute, educazione alla legalità, educazione a non abusare, di alcolici, fumo, droghe, nocivi per la salute, educazione civica ai diritti e doveri, educazione ai valori veri, di onestà, verità, rispetto, se ci sarà un’educazione umana, civili, culturale e sociale, raggiugeremo l’obiettivo di una società più giusta e migliore per tutti i cittadini del mondo.
    Francesco Lena Via Provinciale, 37 24060 Cenate Sopra ( Bergamo ) Tel. 035956434

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