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Cronaca, La Valle nel VIRUS

L’alta mortalità tra gli operatori sanitari in provincia di Bergamo

Le risposte alle interrogazioni (di aprile) di Carretta e Strada. In provincia di Bergamo l'alta mortalità tra gli operatori sanitari degli ospedali e del territorio.

In provincia di Bergamo c’è stata una delle più alte mortalità a causa del Covid-19 tra gli operatori sanitari degli ospedali e del territorio. A confermarlo sono i dati raccolti dai consiglieri regionali Carretta e Strada dopo le interrogazioni di aprile.

“Ad aprile, in piena pandemia Covid-19, ho presentato a prima firma – insieme al collega Niccolò Carretta – due interrogazioni all’assessore al Welfare Giulio Gallera per ricevere dati e informazioni sul numero di contagi e deceduti delle RSA e delle strutture sanitarie pubbliche o accreditate – dichiara Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti). L’obiettivo era chiarire quali strutture avessero operato in modo virtuoso dal punto di vista della prevenzione e della gestione del contagio, e dove vi fossero state criticità molto forti, al fine di integrare e anche modificare i protocolli sanitari e le strategie di gestione del coronavirus, per evitare il ripetersi dell’epidemia e dei decessi per come li conosciamo”.

I dati dei contagi e dei decessi

“Per questo – continua la Consigliera civica – abbiamo chiesto di avere la mappatura di tutte le strutture socio-sanitarie, degli ospedali e dei presidi territoriali, per verificare il numero di contagiati e deceduti tra il personale addetto alle strutture che hanno gestito pazienti Covid-19”.

Dunque, sulla base dei dati disponibili e aggiornati al 7 settembre 2020, risultano positivi al COVID in tutta la Lombardia: 2755 medici; 4952 infermieri – 102 ostetriche – 1917 OSS – 550 tecnici sanitari – 837 altri operatorisanitari – 1074 operatori con profilo non sanitario e 436 medici di medicina generale.

Di questi risultano deceduti: 35 medici; 6 infermieri – 1 ostetrica – 9 OSS – 1 tecnico sanitario – 2 altri operatori sanitari – 4 operatori con profilo non sanitario; 18 medici di medicina generale Un morto anche alla Soreu delle Alpi di Bergamo, l’operatore tecnico Diego Bianco.

La mortalità a Bergamo

Dalla tabella dettagliata si evince che la maggior parte dei decessi è da ravvisarsi in provincia di Bergamo. Quattro sono riconducibili alla Asst Bergamo Est (Seriate), un medico, un infermiere, un’ostetrica e un operatore non sanitario; due all’Asst Papa Giovanni XXIII, un Oss e un operatore non sanitario; zero all’Asst Bergamo Ovest (Treviglio). Sono invece 18 i dipendenti di Ats Bergamo scomparsi: 9 medici, 7 Oss, un infermiere e un altro operatore sanitario.

“In Commissione Sanità – commenta Niccolò Carretta (Azione) – il 9 settembre, ho chiesto convintamente a microfoni accesi la massima trasparenza su tutti i dati delle RSA messe in forte difficoltà dalla DGR di marzo per sviluppare ulteriormente il percorso di chiarezza su ciò che è stata la crisi sanitaria nella nostra Regione. Noi Consiglieri di opposizione, nei limiti del nostro ruolo e con gli strumenti a nostra disposizione continueremo a lavorare per provare a mettere luce su ciò che non ha funzionato. Ritengo infatti la trasparenza e la chiarezza due elementi imprescindibili del rapporto fiduciario che deve esserci tra l’Istituzione e il cittadino. Ho estrema fiducia – conclude Carretta – nel lavoro della Magistratura verso cui rivolgo i miei auspici circa la ricostruzione di tutto ciò che non ha funzionato in quel tremendo periodo”.

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