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Cronaca Val di Scalve

Diga del Gleno: 97 anni fa il disastro che causò centinaia di morti

Sono passati 97 anni dal crollo della Diga del Gleno, la più grande tragedia nella storia della Val di Scalve. Anche quest'anno è stata organizzata una commemorazione virtuale.

La Val di Scalve era in ginocchio: 97 anni fa crollava la Diga del Gleno. Un disastro che seminò centinaia di morti. Correva l’anno 1923 ed erano le 7.15 di mattina del primo dicembre: la Diga crollò.

Il crollo della Diga del Gleno

Sei milioni di metri cubi di acqua, fango e detriti precipitarono dal bacino a 1.500 metri di quota e travolsero tutto ciò che trovarono sul loro percorso: case, persone, fabbriche. Il primo paesino ad essere distrutto fu Bueggio. La fiumana di acqua, preceduta da un grande spostamento d’aria, raggiunse poi l’abitato di Dezzo, Azzone e Colere. Non solo, la tragedia colpì e distrusse anche alcune zone della Val Camonica in provincia di Brescia, come Gorzone, Corna e Darfo. I morti ufficiali furono 356, ma i dati sono tutt’ora incerti.
La Diga, lunga 260 metri, fu costruita tra il 1916 e il 1923: la struttura ad archi multipli sarebbe dovuta servire per produrre energia elettrica nelle centrali di Bueggio e Valbona.

Le prime avvisaglie del malfunzionamento

Il bacino si riempì per la prima volta il 22 ottobre del 1923 a causa delle forti piogge che si abbatterono sul territorio. Nei mesi di ottobre e novembre si verificarono le prime avvisaglie di un malfunzionamento del bacino: numerose furono infatti le perdite d’acqua, soprattutto sotto le arcate centrali. La struttura restò integra fino al primo dicembre dello stesso anno, quando all’alba di una mattina fredda, nuvolosa e piovosa la Diga crollò senza pietà.

Sono passati ben 97 anni dall’immane tragedia, ma la storia non si cancella: recandosi alla Diga del Gleno si possono osservare i resti di ciò che resta della Diga. Oggi un luogo tranquillo, ma nel passato fu proprio questa la zona dove si scatenò la più grande tragedia della storia della Val di Scalve.

Diga del Gleno, alcune immagini

Un incontro virtuale

Ogni anno, in occasione di questo anniversario, vengono organizzate sul territorio cerimonie di commemorazione e cordoglio: quest’anno, a causa dell’emergenza coronavirus, la Pro Loco di Vilminore ha organizzato un incontro virtuale in programma per la serata di lunedì 30 novembre. L’incontro può essere seguito online sulla pagina Facebook della Pro Loco di Vilminore alle 20.30. Prenderanno parte alla discussione Loris Bendotti, antropologo e referente del progetto ‘Archivio Gleno’, Luca Giarelli, archivista che si è occupato delle ricerche tra i documenti dell’archivio di stato, Pietro Orrù, sindaco di Vilminore e presidente della Comunità Montana Valle Di Scalve, Mirella Cotti Cometti, prima cittadina di Azzone e assessore ai lavori pubblici della Comunità Montana locale e l’architetto Ezio Sisti.

Gioia Masseroli

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