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Cronaca

Roma sapeva del report di Venezia: lo rivelano le chat tra Guerra e Brusaferro

Le chat tra Guerra e Brusaferro coinvolgono anche il Ministero della Salute che sapeva sia della realizzazione che della rimozione del report dell’OMS che avrebbe potuto salvare milioni di vite

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Le chat tra Ranieri Guerra e Silvio Brusaferro, rispettivamente numero due dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e presidente dell’Istituto superiore di Sanità e membro del Comitato Tecnico Scientifico, inserite nella rogatoria inviata dalla Procura di Bergamo all’OMS per chiedere conto dell’operato di Guerra (ora indagato per false dichiarazioni), rivelano, non solo come sia stato lo stesso Guerra a far rimuovere il report dei ricercatori di Venezia, ma anche che Roma sapeva di questo delicato documento. E ben prima della rimozione, cioè anche durante la fase di realizzazione.

Nelle conversazioni inserite nel documento della Procura di Bergamo, Guerra cita più volte il Ministro Roberto Speranza, anche nella corrispondenza scritta con Francesco Zambon, il ricercatore di Venezia primo firmatario dello studio incriminato An unprecedented challenge italy’s first response to covid-19” (Una sfida senza precedenti. La prima risposta dell’Italia al Covid). Il report in questione è stato autorizzato dall’OMS, pubblicato il 13 maggio 2020 e fatto rimuovere il giorno successivo perché, ipotizzano i magistrati, non solo metteva in cattiva luce la risposta dell’Italia alla prima ondata della pandemia da Covid19, ma creava imbarazzo allo stesso Ranieri Guerra, precedentemente direttore della Prevenzione al Ministero negli anni in cui si doveva aggiornare il piano pandemico, rimasto fermo e solo “riconfermato” come scritto nel documento di Zambon che, dopo diverse pressioni, si è dimesso dal suo incarico.

Il Ministro Speranza sapeva del report di Venezia

Stando al passaggio successivo dunque, si apprende che il Ministro Speranza sapesse del report già da aprile, quand’era in fase di realizzazione. Il 14 aprile infatti Guerra scrive a Zambon facendo riferimento all’esigenza di “condividere con Speranza un indice più aggiornato“.

Chat e riunioni: tutti sapevano

Non solo: tra le comunicazioni intercorse proprio il 14 maggio 2020, il giorno dopo la pubblicazione dello studio dei ricercatori dell’OMS, Guerra coinvolge nelle comunicazioni con Brusaferro il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute Goffredo Zaccardi, 77 anni.

Stando a quando scritto da Guerra il Capo di Gabinetto voleva far cadere il report nel nulla e il 28 maggio ci fu una riunione tra Zaccardi, Speranza e Guerra in cui evidentemente parlarono anche del dossier.

Tra tutta l’omertà mostrata fino ad oggi quello che è certo è che tutti sapessero di quel documento ma, fino ad oggi, nessuno dal Ministero ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Anzi, più volte incalzato a riguardo, il Ministro Speranza non ha dato risposte. Risposte che si meriterebbe tutti gli italiani, sia per chiarire la questione diplomatica ma soprattutto per chiarire la questione pragmatica. Ricordiamo infatti che, come disse Zambon, questo importantissimo documento “se diffuso avrebbe potuto salvare milioni di vite“. La ricerca infatti permetteva agli altri paesi di valutare la risposta dell’Italia, il primo paese occidentale capito violentemente della prima ondata della pandemia, e fornire ulteriori strumenti per contrastare il virus. Ma ciò non fu possibile perché il documento venne fatto sparire 24 ore dopo, con il benestare di diplomatici e funzionari ai danni dei cittadini che ignari continuavano ad ammalarsi e a morire.

Gessica Costanzo

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12 Commenti

1 Commento

  1. Patrizia

    12 Aprile 2021 at 15:28

    Se è tt vero è ina cosa vergognosa!!!!!!!
    Pensiamo di affidarci a persone che, x l’incaricato assunto giurano davanti al presidente della repubblica, e poi si trovano o si scoprono qst cose????? Vergogna vergogna

  2. Alberto

    12 Aprile 2021 at 20:16

    Speranza l’intoccabile… sarà ora che qualcuno inizi a toccarlo, tra divieti di autopsie, totale sabotaggio delle cure domiciliari precoci, piano pandemico assente, etc. etc. etc.

  3. Ivan

    13 Aprile 2021 at 10:40

    Se non c’è da attaaccare Fontana e Gallera i valseriani non si indignano.

    • Trombino

      13 Aprile 2021 at 17:22

      Si però anche lei signor Alberto, con tre Nik differenti, poi mi perde di credibilità…

      • ivan

        14 Aprile 2021 at 14:49

        Sig. Tombino io non so Alberto, il punto è comunque un altro…le indicano la luna e lei guarda il dito. Ha letto la gravità di quello che c’è scritto nell’articolo?

    • 😲 😳

      14 Aprile 2021 at 0:12

      😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😞

  4. Stupefatto

    13 Aprile 2021 at 17:28

    No problem, ora Draghi sistema tutto!

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