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Cronaca, GROMO Alta Valle

Gromo: un nuovo bosco dedicato a medici, infermieri e operatori sanitari

In occasione della festa dei lavoratori, il primo maggio verranno piantati 50 nuovi alberi in località Oasi del Santì: il nuovo bosco sarà dedicato ai medici e a tutti gli operatori sanitari. Un gesto di ringraziamento e gratitudine.

Un bosco dedicato a medici, infermieri e operatori sanitari: verrà inaugurato a Gromo sabato 1 maggio in occasione della festa dei lavoratori. Un gesto di ringraziamento e riconoscimento all’instancabile lavoro di questa categoria di lavoratori.

“La pandemia di coronavirus – spiega la prima cittadina di Gromo, Sara Riva – ha suscitato in tutti noi incertezze e paure verso il futuro. Già lo scorso anno, il primo maggio avevamo lanciato un messaggio di incoraggiamento verso tutti i lavoratori: il lavoro deve essere un diritto fondamentale della quotidianità di tutti quanti. La speranza è quella di una ripresa, il più presto possibile, di tutte le attività. In particolare l’anno scorso avevamo dedicato un pensiero speciale ai medici, infermieri e operatori sanitari dipingendo a mano un arcobaleno come segno di gratitudine da parte di tutta la comunità di Gromo. A distanza di un anno non vogliamo dimenticarci del loro immenso e prezioso lavoro: tutti i giorni queste persone sono in prima linea per sconfiggere la pandemia e per salvare le nostre vite”.

L’amministrazione comunale del paese, insieme all’associazione Alpini di Gromo, ha deciso così di dedicare a medici, infermieri e operatori sanitari un nuovo bosco. Sabato primo maggio, alle 10, verranno piantati 50 alberi nell’oasi del Santì, una zona del paese che si trova nelle vicinanze della strada che porta verso Valgoglio.

‘C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa’. “Partendo da questa citazione – conclude Sara Riva -, desideriamo donare questo nuovo bosco ai nostri eroi: la speranza è che questi alberi possano crescere e regalare un giorno ombra a qualcuno, nello stesso modo in cui i nostri eroi ci donano ogni giorno una speranza di vita. Invito, sempre nel rispetto delle normative anti contagio, tutti i bambini del paese a partecipare all’iniziativa di sabato: con l’aiuto dell’amministrazione e degli Alpini, potranno loro stessi piantare i semi delle nuove piante”.

Gioia Masseroli

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3 Commenti

  • ha detto:

    Mah pochina fantasia vero, a Bergamo ne é valsa la pena. Ma qui in mezzo ai boschi…

    • ha detto:

      P.S. Comunque visto che li le piante sono state richieste (visto mancanza ombra, data dalle stesse) e servivano, giusto unire l’utile al dilettevole ok bene, un boschetto tira l’altro.

  • un pendolo (are) ha detto:

    piantare un albero è come quando nasce un bimbo o bimba … è la vita!!! ottima idea ma non sarebbe male sistemare anche le piante e boschetti a bordo strada provinciale che da gromo sale a valgoglio … quando nevica cadono sulla strada e potrebbero far veramente male a chi transita… buon primo maggio nella natura

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