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Cronaca Val Seriana

La rete ciclabile delle Alpi Orobie passerà anche in Val Seriana – foto

Presentato lo studio di fattibilità del progetto per la realizzazione di una rete di percorsi di mobilità dolce che interesserà anche la Val Seriana

Si è chiuso con la visita allo stabilimento Melavì di Ponte in Valtellina il tour di presentazione del progetto Orobikeando, la rete ciclabile delle Alpi Orobie. Realizzato dai GAL Valtellina – Valle dei Sapori, GAL Val Seriana e dei laghi Bergamaschi, GAL dei Colli di Bergamo e del Canto Alto, e GAL Valle Brembana 2020, il progetto nasce con l’intento di creare una vera e propria rete ciclabile delle Alpi Orobie e che attraversa le province di Bergamo e Sondrio. La ciclovia è lo strumento attraverso il quale valorizzare i luoghi culturali e far assaporare la diversità enogastronomica dei territori attraversati. La rete, che verrà realizzata secondo gli standard europei (European Cyclists’ Federation) sarà connessa con la ciclovia internazionale Euro Velo 15.

La rete ciclabile delle Alpi Orobie: il progetto da Bergamo a Sondrio

Il tour da martedì 14 a giovedì 16 settembre ha coinvolto oltre 40 partecipanti (giornalisti, stakeholder, amministratori locali). Infine si è svolta la presentazione dello studio di fattibilità che si è tenuta presso la Tenuta La Gatta – Triacca di Bianzone. Nel corso della presentazione è stato illustrato “il piano di intervento per la realizzazione di una rete di percorsi di mobilità dolce, in grado di collegare le aree del territorio di riferimento, garantendo la fruibilità degli itinerari per vari livelli di utenti in totale sicurezza e valorizzando il patrimonio agroalimentare e le produzioni agricole”.

In sella alle due ruote, i ciclo escursionisti potranno spostarsi da Bergamo ai Colli bergamaschi, passando per le Alpi Orobie, il versante valtellinese e poi proseguire verso Tirano. Una percorso che attraversa e fa scoprire la Val Seriana, la Val Brembana e la Valtellina.

Tour di presentazione anche in Val Seriana

Il tour ha consentito di toccare con mano il territorio e le sue eccellenze, filiere produttive agroalimentari e particolarità culturali. I partecipanti, nel corso dei tre giorni hanno potuto visitare la cooperativa sociale Oikos di Villa d’Almè e i suoi vigneti, in Val Seriana l’azienda agricola Massimo Balduzzi a Clusone, l’agriturismo Fattoria della felicità a Onere, l’antico mulino Pietro Giudici a Cerete.

E ancora: la fattoria Ariete di Gorno, l’azienda vitivinicola Nove Lune di Cenate Sopra e l’azienda agricola Marco Carobbio (queste ultime tre aziende incontrate al sito minerario di Costa Jels di Gorno). In Val Brembana, dopo la scoperta del Borgo di Cornello dei Tasso, visita alla Cooperativa di Comunità Terre d’Oltre Goggia di Moio de’ Calvi, nata con l’obiettivo di rilanciare i servizi nelle piccole comunità e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico del territorio e all’azienda agricola di Juri Salvini. In Valtellina infine, visite all’Azienda Agricola Libera di Colorina, alla Tenuta La Gatta – Triacca di Bianzone e alla Cooperativa Melavì di Ponte in Valtellina.

Pensati con l’obiettivo di essere percorsi da tutti, i tracciati ipotizzati dallo studio di fattibilità saranno di difficoltà varia. Dalle ciclopedonali classiche, con sede propria, agli itinerari con strade moderate e a basso traffico. Senza dimenticare la viabilità agro-silvo-pastorale e le strade campestri. Sul percorso lo studio ipotizza diverse tipologie di servizi. Si pensi alle aree di sosta breve e a quelle dedicate alla sosta escursionistica, o alle aree di sosta prolungate dove ristorarsi. A questi potranno affiancarsi i punti ristoro mobili, servizi di prossimità, come bar, rifugi, aziende agricole, negozi, punti noleggio e guide turistiche.

Alcune foto del tour

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2 Commenti

  • TIZIANO+BRIGNOLI ha detto:

    Che nessuno poi userà…..e saremo perennemente in coda ….x andare al lavoro…. invece di migliorare la strada…..Noi che Facciamo P.I.L.,……che valle di m…a…..

  • sticazzi ha detto:

    Commenti inutili degli italioti che pensano solo a produrre. Le strade sono quelle che sono…si sa. Se ti vanno strette stai a casa tua o vai a lavorare all’estero.
    Oppure guidi e vivi in modo diverso. Pensando anche agli altri e non solo a Te stesso.

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