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Gazzaniga e Fiorano piangono lo chef Gian Maffi

Originario di Gazzaniga, dove viveva, per anni è stato titolare con la moglie Fabiana del Ristorante Trattoria del Sole di Fiorano al Serio

Le comunità di Gazzaniga e Fiorano al Serio sono scosse per la prematura scomparsa di Giovanbattista Maffi, per tutti Gian, di 58 anni, chef stimato conosciuto in tutta la bergamasca. Originario di Gazzaniga, dove viveva, per anni è stato titolare con la moglie Fabiana del Ristorante Trattoria del Sole di Fiorano al Serio.

Lo ricordano con queste parole i commercianti e gli artigiani di Fiorano al Serio, riuniti nell’associazione ACAF, di cui Maffi è stato per tanto tempo presidente: “Cuoco di grande profilo e persona straordinaria – s, Gian è stato per anni presidente di Acaf, l’associazione che raggruppa gli artigiani e i commercianti di Fiorano al Serio. Con lui alla guida la nostra associazione ha visto i suoi momenti di partecipazione più alta. Oggi rimpiangiamo un amico sincero e leale, schietto, sempre pronto alla battuta, al sorriso ed al ragionamento. Sempre pronto al confronto e disponibile. Ci mancherai Gian. Ci mancherà il tuo sorriso e la voglia di incontrare l’altro. Ci mancherà la tua ricerca in cucina, il tuo desiderio di fare bene. Ora lassù delizierai i palati del paradiso: quando si dice: “cucina da Dio”.

Commosso anche il ricordo di Roberto Squinzi, promotore della rassegna La Vallata dei libri bambini, di cui Maffi è stato tra i primi sostenitori: “Oggi ci ha lasciato un caro amico della Vallata dei libri bambini, una persona che al nostro Festival e al nostro progetto ha creduto molto, fin dall’inizio, sponsorizzandolo e finanziandolo dal suo esordio – si legge su Facebook -. Non solo. Per anni ha tenuto al festival il laboratorio di pasticceria per ragazzi: il più gettonato, anche perché insieme ai bambini c’era all’opera un grande cuoco, lui. Al suo ristorante, che gestiva con la moglie Fabiana, abbiamo portato a pranzo e cena moltissimi amici scrittori, sicuri che avremmo fatto una bella figura. Ciao Gian, ci mancherai. Ci mancherà il tuo sorriso e la tua disponibilità, la tua voglia di incontrare l’altro. Un po’ dell’apprezzamento al nostro Festival lo dobbiamo anche a te e Fabiana. lo dobbiamo alla vostra cucina e a quello stare bene a tavola che crea sinergie ed alleanze, che crea amicizie. Un abbraccio Gian, sperimentatore e ricercatore di piatti, cuoco stellare senza una stella, ora nostra stella in cielo”.

Nella foto Gian scattata durante un laboratorio di cucina al Festival

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