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L’introduzione dell’IRPEF divide la maggioranza a Cene: assessore e consigliere abbandonano la seduta – video

Consiglio comunale partecipato e agitato quello di mercoledì 5 ottobre a Cene dove, tra i punti all'ordine del giorno, si è discussa l'introduzione dell'addizionale comunale IRPEF

La Lega dice no all’introduzione di nuove tasse. Non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale come a Cene dove l’amministrazione guidata da Edilio Moreni sostenuta proprio dal partito di Salvini, ha introdotto l’addizionale comunale IRPEF seppure in campagna elettorale era stato promesso che non sarebbe stata applicata. A sostenere questa discussa ma necessaria decisione, la maggioranza ma non compatta. Contrari due militanti storicamente legati al partito che, per coerenza con quanto promesso in campagna elettorale, hanno abbandonato la seduta.

Cene: consiglio comunale agitato

Consiglio comunale partecipato e agitato quello di mercoledì 5 ottobre a Cene dove, tra i punti all’ordine del giorno, si è discussa l’introduzione dell’addizionale comunale IRPEF, imposta che fino ad oggi non era stata applicata. Cene era rimasto uno dei pochissimi comuni a non averla in tutta la provincia di Bergamo.

Dunque, non solo la minoranza ha votato contro, perché la misura va a ricadere sui cittadini in un momento così duro, ma un assessore e un consigliere di maggioranza hanno abbandonato l’aula. Sono i militanti della Lega Marcella Bazzana e Alessandro Valoti che hanno spiegato la loro contrarietà così: “Dobbiamo sottolineare come l’aumento delle imposte fosse stato espressamente escluso nel programma elettorale della lista che ha vinto le elezioni amministrative e che anche nella scorsa campagna elettorale per le politiche il partito che rappresentiamo e di cui siamo militanti ha sempre negato la possibilità di aumento delle imposte già gravanti sulla popolazione”.

Dal canto suo il sindaco Edilio Moreni, seguito dagli altri assessori e consiglieri che hanno votato a favore, ha spiegato che per far quadrare il bilancio del 2023, visti i rincari e l’assunzione di nuovo personale necessario a rendere ottimale la macchina amministrativa, non c’è alternativa che introdurre dal 1° gennaio 2023 questa imposta.

L’introduzione dell’IRPEF calcolata allo 0,65 senza nessuna soglia di esenzione (ciò applicata a tutte le fasce di reddito proporzionalmente alla cifra dichiarata) generebbe un gettito di circa 400mila euro ma, stando a quanto dichiarato da Bazzana e dalla minoranza, questi soldi non sarebbero necessari visto l’avanzo di bilancio di circa 350mila euro. Moreni ha ribattuto spiegando che invece quei soldi serviranno per far fronte ai rincari, ai nuovi stipendi del tecnico comunale e del secondo vigile (assunti recentemente) e per non tagliare i servizi necessari e i contributi alle associazioni. “Quello che chiediamo – ha detto Moreni – è un piccolo sacrificio da parte di tutti che andrà a beneficio della comunità. Questo è anche un segno di civiltà”.

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